Le grandi aziende vinicole della Sardegna - tutti i migliori produttori di vini della Sardegna - i migliori vini Sardi - vendita online dei migliori vini della Sardegna

Pubblicità su venditavinoitaliano.it

Sardegna

Le migliori cantine ed aziende vinicole della Sardegna, i migliori produttori di vino della SardegnaBenvenuti nella pagina della Sardegna.

In questa pagina raccogliamo tutte le più importanti aziende vinicole produttrici di vini della sardegna come il Vermentino di Gallura DOCG, il Cannonau di sardegna DOC, il Carignano del Sulcis DOC e tanti altri.

L'elenco completo delle migliori aziende della Sardegna è preceduto da una breve introduzione alla geografia, la storia e le principali mete turistiche della regione.

Il menu regionale vi aiuterà nella navigazione

La regione

La Sardegna è la seconda isola più grande del Mar Mediterraneo, con una superficie di 23.821 km ². Le sue coste sono generalmente alte e rocciose, con lunghi tratti di litorale relativamente rettilinei, molti promontori, profonde baie ed insenature, e con numerose isole minori.

L'isola, la cui formazione risale a tempi antichissimi, è sostanzialmente montuosa e collinare con pochissime aree pianeggianti. La vetta più alta è Punta La Marmora (1.834 m), una parte della catena del Gennargentu al centro dell'isola.

Altre catene montuose sono il Monte Limbara (1.362 m) a nord-est, la catena del Marghine e del Goceano (1.259 m) il Monte Albo (1.057 metri), la catena dei Sette Fratelli nel sud-est, e dei monti del Sulcis e del Monte Linas (1236 metri) nel sud-ovest.

Cala C in sardegnaLe diverse catene montuose e gli altipiani dell'isola sono separati da ampie vallate e pianure alluvionali, tra le quali, le principali sono il Campidano a sud-ovest tra Oristano e Cagliari, e la Nurra a nord-ovest.

La Sardegna ha pochi grandi fiumi, il più grande è il Tirso, che sfocia nel Mare di Sardegna, il Coghinas e il Flumendosa. A completare il sistema idrogeologico si contano 54 laghi, in maggior parte artificiali, che forniscono acqua ed elettricità. I principali sono il Lago Omodeo e il lago Coghinas. L'unico lago di acqua dolce naturale è Lago di Baratz.

Il clima è quello tipico del Mediterraneo. Durante l'anno ci sono circa 300 giorni di sole, con una forte concentrazione delle precipitazioni in inverno e in autunno, alcuni acquazzoni in primavera, e nevicate nelle regioni più interne. Il maestrale è il vento dominante, presente tutto l'anno.

Storia

La Sardegna è uno delle aree geologicamente più antiche dell'Europa.

Anche se le prove di presenza umana risalgono al periodo Paleolitico, insediamenti permanenti compaiono solo molto più tardi, in età neolitica, intorno al 6.000 aC.

Le prime persone a stabilirsi nel nord della Sardegna, probabilmente provengono dal continente italiano, in particolare dall' Etruria (l'odierna Toscana), mentre quelli che popolavano la regione centrale dell'isola intorno ai laghi di sale di Cabras e Santa Giusta sono probabilmente arrivati da la penisola iberica attraverso le Baleari. Gli insediamenti fondati intorno al Golfo di Cagliari sembrano essere di origine diversa.

Dal 1500 aC in poi, i villaggi sono stati costruiti intorno a torri-fortezze dalla forma rotonda chiamati Nuraghi, che sono stati spesso rinforzati e ampliati. I confini dei territori tribali erano spesso protetti da piccoli nuraghi eretti su colline strategiche, da dove si poteva sorvegliare ampi tratti del territorio. Oggi circa 7.000 nuraghi punteggiano il paesaggio della Sardegna.

Intorno al 1000 aC i Fenici hanno cominciato a visitare la Sardegna con sempre maggiore frequenza, probabilmente per il bisogno iniziale di un riparo sicuro lungo le rotte commerciali che dalle moderne coste del libano arrivano fino alle coste atlantiche europee.

Nel 509 aC, a seguito della loro accresciuta importanza, gli insediamenti fenici furono attaccati, tanto che dovettero ricorrere all'aiuto di Cartagine per difendersi.

I Cartaginesi, dopo una serie di campagne militari, riuscirono nell'impresa di sconfiggere i Sardi conquistando l'interno montuoso. Per 271 anni, la civiltà di Cartagine fiorì accanto alla cultura locale, fino a quando, nel 238 aC i Cartaginesi, a causa della loro sconfitta contro Romani nella prima guerra punica, dovettero cedere la Sardegna a Roma.

Nuraghe In SardegnaLa Sardegna divenne una provincia romana, anche se, soprattutto nelle aree centrali della Barbagia, la cultura romana non sostituì mai del tutto quella sarda.

Dominazione romana della Sardegna durò 694 anni, fino a quando nel 456 dC, i Vandali non occuparono Caralis insieme ad altre città costiere. Circa un secolo dopo, l'isola, conquistata da Giustiniano, entrò a far parte dell'Impero Romano d'Oriente.

L'isola venne divisa in distretti chiamati merèie, governati da un giudice residente in Caralis e presidiata da un esercito di stanza a Forum Traiani.

Dal 710 in poi, a seguito di incursioni ed attacchi da parte dei mori e berberi, il giudice provinciale decise di affidare i poteri civili e militari a quattro luogotenenti di Cagliari, Torres o Logudoro, Arborea, e Gallura. Attorno al 900, quest'ultimi si resero indipendenti divenendo così re del proprio stato. Ogni regno era governato secondo regole democratiche, attraverso un proprio Parlamento, proprie leggi, lingua, cancellerie, emblemi di Stato e di simboli, ecc

Verso la fine del XIII tre di questi quattro regni cessarono di esistere: Cagliari e Torres passarono sotto il controllo della Repubblica di Genova, la Gallura diventò territorio pisano, mentre Arborea alleatea degli Aragonesi contro Pisa, riuscì a resistere molto più a lungo.

Il ruolo del regno di Arborea nella storia sarda è di fondamentale importanza: quando gli altri Giudicati passarono sotto il controllo di potenze straniere, il re di Arborea ha iniziato a vedersi come l'unico difensore legittimo del governo sardo e degli interessi della Sardegna. Non solo muove guerra contro il re di Aragona, che cercava di conquistare l'intera Sardegna, ma formalizza anche le istituzioni giuridiche e politiche che erano alla base della loro statualità ed indipendenza.

Nel 1353 Pietro IV d'Aragona concesse al regno di Sardegna e Corsica, un parlamento con poteri molto limitati. Introdusse inoltre il sistema feudale nelle aree della Sardegna sotto il suo controllo. I regni della Sardegna, tuttavia, non hanno mai adottato interamente il feudalesimo, ed il Regno di Arborea ha mantenuto il suo Parlamento chiamato "Corona de Logu".

Dal 1365 al 1409 diversi guidici di Arborea riuscirono ad occupare tutta la Sardegna ad eccezione delle città fortificate di Cagliari ed Alghero, che per anni sono stati l'unico dominio aragonese in Sardegna.

Il regno di Abrorea vede la sua fine nel 1409 a seguito della battaglia di Sanluri, contro il re di Sicilia Martino I di Aragona. La conquista della Sardegna da parte del Regno d'Aragona e la conseguente perdita di indipendenza significò anche l'introduzione del sistema feudale in tutta la Sardegna. Così la Sardegna è probabilmente l'unico paese europeo dove il feudalesimo è stato introdotto nel periodo di transizione dal Medioevo all'età moderna, in un momento in cui il feudalesimo era già stato abbandonato da molti altri paesi europei.

Nel 1479, a seguito del matrimonio di Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia, il "regno di Sardegna" divenne spagnolo, prendendo come simbolo dello stato i famosi Quattro Mori.

Nel 1708, come conseguenza della guerra di successione spagnola, il controllo del regno di Sardegna passò nelle mani degli austriaci, che sbarcano sull'isola.

Nel 1717 il cardinale Giulio Alberoni, ministro di Filippo V di Spagna, riporta la Sardegna sotto il controllo spagnolo, anche se per un solo anno. Nel 1718, infatti, con il Trattato di Londra, la Sardegna divenne territorio della Casa di Savoia.

Nel 1799, come conseguenza delle guerre napoleoniche in Italia, i duchi di Savoia lasciarono Torino e si rifugiarono a Cagliari per circa quindici anni.

Nel 1847 i sardi spontaneamente rinunciano alla loro autonomia per unirsi con il Piemonte, al fine di avere un unico parlamento, una magistratura unico ed un unico governo a Torino.

Da quel momento la storia sarda coincide con quella del Regno di Sardegna sotto il controllo dei Savoia, fino alla riunificazione italiana del 1861.

Le principali localita' turistiche in sardegna

Il meraviglioso mare della sardengaLa Sardegna è da sempre sinonimo di estate, mare, sole e natura selvaggia ed incontaminata. Meta prediletta di molti amanti di spiagge vergini, mari limpidi e cristallini, ottima cucina, è dagli anni '50, anche, meta di turismo più modaiolo soprattutto nella zona di Porto Cervo meta prediletta dei VIP di mezzo mondo.

Assolutamente da non perdere, è anche un giro nell'interno, nelle numerose città e paesi dalla lunghissima storia e dalle tradizioni che si conservano intatte. Visitare la Sardegna e dimenticarsi di viaggiare alla scoperta del territorio, dei suoi paesaggi unici, delle sue tradizioni, equivale a non aver mai visto l'isola nella sua realtà.

Menzionare tutte le località e le spiagge da visitare in Sardegna è un'impresa ardua e complicata e non è certamente lo scopo di questo portale, quindi, nel consigliarvi assolutamente una visità in uno dei paradisi costieri dell'isola, vi rimandiamo al sito ufficiale del turismo in sardegna www.sardegnaturismo.it

Le aziende vinicole della Sardegna

 
legenda
E' possibile pernottare in azienda
L'azienda dispone di un servizio di ristorazione
L'azienda dispone di un sito di vendita online
E' possibile degustare i vini in azienda
Entra a far parte di venditavinoitaliano.it

Comunicati stampa su venditavinoitaliano

Seguici su...

Add to Google

Google

Facebook

Facebook

FeedBurner

Feed Burner

Friendfeed

FriendFeed

Twitter

Twitter

StumbleUpon

StumbleUpon

Youtube

Youtube

Deliciuos

Deliciuos

Flickr

Flickr

Feed Rss

Feed del sito

Novita'!!!

Da oggi puoi chattare con noi anche con Skype!!!

Il mio stato

Sondaggio

Devi comprare il vino per una cena importante. Quanto sei disposto a spendere?