Sicilia
In questa pagina mostriano una selezione delle migliori aziende vinicole produttrici di vini DOCG, DOC ed IGT della regione Sicilia. Le cantine producono grandi vini siciliani come il Monreale DOC, l'Etna DOC, il Marsala DOC, e tanti altri Dopo alcuni cenni alla geografia, la storia e le principali città da visitare, sarà possibile trovare l'elenco completo delle grandi aziende vinicole della Sicilia Il menu regionale vi aiuterà nella navigazione
La regione La Sicilia, la più grande isola del mediterraneo, è nota fin dai tempi antichi anche con il nome di Trinacria per la sua forma triangolare. E' separata dalla Calabria, a est, dallo Stretto di Messina. L'isola è caratterizzata da un paesaggio per lo più di montagna. Le principali catene montuose sono quella delle Madonie e dei Nebrodi a nord, i Peloritani a nord-est, ed i monti Iblei a sud-est, che sono considerati geologicamente come una continuazione dell'Appennino italiano.
Le Isole Eolie nel Mar Tirreno, a nord-est della Sicilia, presentano un vasto complesso vulcanico che comprende Stromboli, attualmente attivo, ma anche i tre vulcani dormienti di Vulcano, Vulcanello e Lipari. L'isola è percorsa da numerosi fiumi, molti dei quali attraversano la zona centrale. Il Salso scorre dalle pendici dell'Enna prima di entrare nel Mar Mediterraneo, vicino al porto di Licata. Ad est, in provincia di Messina, si trovano l'Alcantara, che esce ai Giardini Naxos, e il Simeto, che sfocia nel Mar Ionio a sud di Catania. Altri fiumi importanti sono a sud-ovest il Belice e Platani. Storia Sebbene la Sicilia veda la presenza dell'uomo sin da 10000 anni fa con la tribù dei Sicani, di cui sono state trovate importante testimonianze storiche in numerose pitture rupestri, la storia dell'isola comincia, nel 750 aC, con la dominazione greca. I Greci conquistarono l'isola con relativa facilità, stabilendosi a Siracusa, che presto divenne uno dei più importanti centri della Magna Grecia. La città fu spesso al centro di varie contese da parte delle più importanti città, soprattutto durante le guerre del Peloponneso.
La pace greca con roma arriva nel 262 aC e, con la sconfitta dei Cartaginesi nel 242 aC, la Sicilia diventa la prima provincia romana al di fuori della penisola italiana. Il successivo tentativo di riconquista dell'isola da parte dei Cartaginesi, durante la seconda guerra Punica, nel 210 aC, fallì e la Sicilia fu definitivamente parte dell'impero romano. Sebbene la Sicilia ricoprisse un ruolo di grande importanza, sia per la sua funzione di granaio dell'impero, che come base di partenza per le numerose campagne militari romane nel mediterraneo, la cultura imperiale non penetrò mai a fondo nell'isola, che mantenne per larghi tratti della sua storia romana la sua cultura greca. Con il collasso dell'impero romano, il controllo dell'isola passò, nel 440, sotto la tribù germanica nota come i Vandali sotto il dominio del loro re Genserico. Ben presto, però, i vandali entrarono in guerra con i Goti, perdendo così gran parte dei territori appena conquistati. La conquista ostrogota dell'isola inizia nel 448 sotto Terodorico il Grande, che a dispetto della sua origine germanica, cercò di far rivivere la cultura romana, concedendo, anche, libertà di religione. Durante le guerre gotiche, l'Impero Romano d'Oriente nel tentativo di riconquistare l'Italia, mosse inizialmente guerra contro i Goti in Sicilia. Conquistata l'isola i Bizantini la usarono come base per l'invasione della penisola italiana. Durante le guerre gotiche l'isola passò più volte di mano, ma nel 554 divenne definitivamente una provincia bizantina. A partire dall'anno 652 la Sicilia fu al centro di scontri tra l'impero bizantino e quello Arabo per il controllo dell'isola. Più volte il controllo dell'isola passò da un impero all'altro, ma dopo più di due secoli, nel 965, la Sicilia venne definitivamente conquistata dagli arabi. Gli arabi avviarono subito importanti riforme agrarie che portarono ad un aumento della produttività incoraggiando, così, la crescita di piccole aziende agricole, che accrebbero la loro influenza di fronte al predominio della proprietà terriera. La dominazione araba della Sicilia durò poco più di un secolo. Dal XI secolo, infatti, le famiglie del sud Italia ottennero l'aiuto Normanno e nel 1072 con l'assedio di Palermo, Ruggero I d'Altavilla, riuscì nell'impresa di portare l'isola sotto il controllo Normanno. Durante il periodo di dominazione normanna, numerose dinastie si alternarono al governo: gli Altavilla prima, gli svevi e, quindi, a causa del conflitto di questi ultimi col papato, gli Angiò. Papa Innocenzo IV incoronò infatti, Carlo I d'Angiò re di Napoli e Sicilia nel 1266.
Ne derivò una lunga e sanguinosa guerra tra le due dinastie, che portò nel 1372, al passaggio del governo dell'isola nelle mani della famiglia degli Aragonesi. La Sicilia sarà governata come un regno indipendente dai parenti dei re d'Aragona fino al 1409 e poi come parte della Corona d'Aragona. I seguenti 300 anni della storia spagnolo-siciliana sono particolarmente tormentati a seguito di numerosi conflitti e dispute territoriale da parte diverse famiglie spagnole, conflitti che culmineranno nel 1701 nella caotica guerra di successione spagnola, conclusasi, nel 1713 col Trattato di Utrecht, che assegnerà il controllo dell'isola a Vittorio Amadeo II di Savoia, al tempo alleato dei francesi. Dopo solo sette anni i Savoia e gli Asburgo si scambiarono il controllo di Sardegna e Sicilia, che passò, quindi, sotto il controllo austriaco. Ma Carlo III di Borbone colse l'occasione per riconquistare l'isola, durante la guerra di successione Polacca, che distolse l'attenzione degli Arburgo dell'area meditarranea. In un primo momento la Sicilia rimase un regno indipendente, mentre i Borboni dominavano su entrambi i regni da Napoli. Tuttavia, con l'avvento di Napoleone Napoli passò nuovamente sotto il controllo francese e Ferdinando III di Borbone fu costretto a ritirarsi in Sicilia, che era ancora sotto il suo pieno controllo anche grazie all'aiuto della protezione navale britannica. Alla fine delle guerre Napoleoniche la Sicilia e Napoli, vennero nuovamente unite, questa volta sotto il nome di Regno delle Due Sicilie, governato dai Borboni. Alla fine del 1848, a seguito di moti rivoluzionari inziati nel 1820, il popolo siciliano riesce a scacciare i Borboni e conquistare la propria indipendenza, e dopo la spedizione dei Mille, nel 1860 parte del regno d'Italia. Da vedere in Sicilia Palermo Palermo, è la capitale sociale, culturale, economica e turistica della Sicilia. E' una città ricca di storia, cultura, arte, musica e cibo, tanto che numerosi turisti sono attratti per il suo clima mediterraneo buona, la sua gastronomia rinomata, il suo stile romanico, le chiese barocche, palazzi ed edifici, e per la sua la vita notturna. Assolutamente da vedere sono:
Agrigento e la valle dei templi Agrigento è un importante centro turistico grazie alla suo patrimonio archeologico straordinariamente ricco.
Il templi meglio conservati sono i templi a Hera Lacinia e della Concordia, molto simili tra di loro. Quest'ultimo è straordinariamente integro, grazie al fatto che è stato convertito in una chiesa cristiana nel 597 dC. Entrambi sono stati costruiti su un disegno periptero esastilo. L'area attorno al Tempio della Concordia è stata utilizzata anche dai primi cristiani come una catacomba, con tombe scavate nella roccia. Gli altri templi si sono conservati meno bene, soprattutto per i numerosi terremoti che hanno più volte interessato l'area e perchè utilizzati come fonte di materiali per la costruizione di edifici in epoche diverse. Il più grande è di gran lunga il Tempio di Zeus Olimpico, costruito per commemorare la battaglia di Himera nel 480 aC: si crede sia il più grande tempio dorico mai costruito. Anche se apparentemente è stato utilizzato, sembra non essere mai stato completato, dato che la sua costruzione è stata abbandonata dopo l'invasione cartaginese del 406 aC. I resti del tempio sono state ampiamente utilizzati come cave nel XVIII secolo per costruire i moli di Porto Empedocle. Nell'area si trovano anche i templi dedicati a Efesto, Eracle e Asclepio, vicino ad un santuario di Demetra e Persefone (precedentemente noto come il Tempio di Castore e Polluce), dove si possono ancora scorgere i segni degli incendi appiccati dai Cartaginesi nel 406 aC. La valle dei Templi inoltre ospita la tomba di Terone, un monumento di tufo di notevoli dimensioni a forma di piramide, che si pensa eretto per ricordare i caduti della Seconda guerra punica. Gran parte della odierna Agrigento è moderna, ma conserva ancora un certo numero di edifici medievali e barocchi. tra questi ricordiamo, la cattedrale del XIV secolo e la Chiesa del XIII secolo Nostra Signora dei Greci, costruita sul sito di un antico tempio greco. La città ha anche un notevole museo archeologico che espone reperti della città antica. Siracusa La città è famosa per la sua ricca storia greca, la cultura, gli anfiteatri, l' architettura, e come il luogo di nascita di Archimede., La città è elencata dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità insieme con la Necropoli di Pantalica. Chi si trova in città deve assolutamente andare a vedere:
Ragusa
La città è stata quasi distrutta da un terremoto nel 1693 e ricostruita da architetti come Vaccarini, Palma, Vermexio, Ittar, Sinatra e soprattutto il celebre Rosario Gagliardi. Quest'ultimo, aiutato da artisti locali, ha contribuito a creare un fenomeno unico e particolare: il Barocco del Val di Noto, caratterizzato dal largo uso di pietra locale, volute, alternanza di vuoti e pieni, colonne e capitelli, statue e composizioni architettoniche. Il Duomo di San Giorgio, nel centro della città ne è, probabilmente, la massima espressione. La maggior parte del grande patrimonio artistico, con la sola eccezione della cattedrale di San Giovanni Battista e di qualche palazzo settecentesco, si trova nel quartiere antico di Ibla, che racchiude oltre cinquanta chiese, di cui la maggior parte in stile tardo barocco. A causa del ricordato terremoto dei numerosi palazzi costruiti fra la tarda antichità e la fine del Seicento restano solo alcuni frammenti:
Numerosissime sono, inoltre, le opere che risalgono agli anni trenta realizzate sotto il coordinamento dell'architetto Ugo Tarchi della reale accademia di Brera, che curò in particolare lo studio urbanistico e la costruzione di piazza Impero, con il grandioso Palazzo del Fascio, progetto dell'architetto Ernesto Lapadula.
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la Sicilia e le sue piccole isole circostanti sono estremamente interessanti anche da un punto di vista vulcanologico. L' Etna, che si trova nella parte orientale del continente Sicilia con una altezza di 3.320 metri è il vulcano attivo più alto d'Europa e uno dei più attivi del mondo.
Mentre la città greca di Siracusa controllava gran parte della Sicilia, alcune delle aree più occidentali dell'isola erano sotto il controllo dei Cartaginesi. Ben presto le due culture vennero allo scontro, dando vità alla guerra più lunga del mondo antico, le guerre puniche.
Il governo angioino era particolarmente malvisto dalla popolazione siciliana, soprattutto a causa della sua eccessiva fiscalità. Il malcontento, dovuto anche alla posizione di secondo piano che l'isola ricopriva nei confronti di napoli, sfociò nel 1282, nei cosiddetti vespri siciliani, durante i quali, soprattutto grazie all'aiuto di Pietro III d'Aragona, la dinastia angioina venne deposta.
La Cattedrale di Palermo, caratterizzata dalla presenza di diversi stili, a causa di una lunga storia di aggiunte, modifiche e restauri, l'ultimo dei quali si è verificato nel XVIII secolo.
Nel 1997 la vicinissima Valle dei Templi è diventata Patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO ed è considerata un'ambita meta turistica, oltre alla più elevata fonte di turismo per l'intera città di Agrigento e una delle principali di tutta la Sicilia.
Il Tempio di Apollo, adattato per diventare una chiesa in epoca bizantina ed una moschea sotto il dominio arabo.
Ragusa fa parte dal 2002 del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, come una delle città d'arte più importanti d'Italia, per la sua grande ricchezza di opere artistiche e archeologiche, eredità della sua storia plurimillenaria. 




