Ceretto - azienda vinicola delle Langhe Piemonte - i migliori vini del Piemonte - Barolo - Barbaresco - Dolcetto d'Alba - visita l'azienda Ceretto

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Introduzione

Le Langhe come il vecchio West, lande misteriose e assolate, colline che non si lasciano domare, bricchi ancora selvaggi nonostante la cartesiana logica della scansione in filari. Un Eldorado, una terra di frontiera, con le proprie corse all'oro, i pionieri, le saghe familiari, le scommesse vinte e le fortune sudate, i vincoli di sangue che si trasformano in radici profonde.

La storia

La Storia del Marchio Ceretto parla di tutto questo: tre generazioni del vino che da oltre settant'anni lavorano per un risultato d'eccellenza, ambasciatore del Piemonte e dell'Italia nel mondo. E' stato Riccardo, il capostipite, a decidere di raccogliere l'energia creativa di una regione unica per impiantare i primi vigneti e fondare ad Alba il nucleo originario dell'azienda di famiglia.

Ma il 'giro di vite', per rimanere in tema enologico, la svolta decisiva per gli sviluppi futuri, avviene negli anni Sessanta con l'arrivo dei figli Bruno, alla guida del settore commerciale, e Marcello, alla direzione tecnica. Diversi come solo certi parenti stretti sanno essere, ma uniti e complementari, i Barolo Brothers (così sono conosciuti all'estero con un epiteto degno di Sergio Leone), promuovono una progressiva ascesa qualitativa del prodotto e lo fanno partendo dalle fondamenta del gusto, dal terroir. Sono loro a intraprendere una vera 'corsa alla terra', selezionando i migliori cru di Barolo e Barbaresco.

In poco più di trent'anni i fratelli Ceretto creano una rete di piccole aziende autonome tra Langhe e Roero, con l'acquisto di oltre 120 ettari per una costellazione di cantine da cui nascono etichette eccezionali come i Barolo di Bricco Rocche, i Barbaresco di Bricco Asili, l'Arneis Blangè, il Moscato dei Vignaioli di Santo Stefano, il Dolcetto, la Barbera, il Langhe Monsordo, le grappe.

Se rigore e chiarezza sono il file rouge della strategia imprenditoriale, estro e fantasia segnano i progetti collaterali all'azienda: cantine che recano le firme di noti designer e architetti, etichette come opere d'arte grafica, premi letterari e manifestazioni musicali, perché il vino è, soprattutto, cultura.

Intanto il nuovo millennio inizia e, con tempismo quasi simbolico, nel 1999 fanno ingresso nell'azienda le nuove leve. Sono Lisa e Alessandro, eredi di Marcello, occupati rispettivamente nella gestione finanziaria-amministrativa e nelle tecniche di produzione; mentre la primogenita di Bruno, Roberta, è impegnata nelle pubbliche relazioni e nella promozione delle iniziative parallele all'azienda, accanto al fratello Federico, responsabile della gestione commerciale dei mercati esteri.

Raccogliendo dai padri indole e mestiere, vocazione e competenze, la nuova generazione Ceretto sta a dimostrare che tradizione è anche transizione, sguardo al futuro, sempre sul doppio binario segnato dai genitori.

Le tenute

Bricco Rocche

E' stata una ricerca attenta durata per anni quella che ha condotto alla selezione dei quattro vigneti di proprietà nella zona del Barolo. Il cuore del territorio è la cantina di Castiglione Falletto, progettata dallo studio torinese De Abate, secondo canoni architettonici moderni, ma nel rispetto delle esigenze funzionali e in armonia con il paesaggio circostante.

L'azienda produce esclusivamente Barolo, vinificando solo uve degli 11 ettari di proprietà situati nei comuni di La Morra (Brunate), Serralunga (Prapò), Castiglione Falletto (Bricco Rocche) e Barolo (Cannubi), per una produzione annuale di 40.000 bottiglie

Bricco Asili

Un piccolo château, uno dei pochi esempi piemontesi di cantina nel vigneto, Bricco Asili è la prima azienda agricola Ceretto aperta nel 1973 e, ancora oggi, ai vertici della produzione di Barbaresco.

E' un luogo di sperimentazione, dove l'unica costante nel tempo è stata il cambiamento, sempre nel rispetto delle tradizioni. Basta pensare che qui, già agli inizi degli anni Settanta, sono state adottate le vasche d'acciaio per la lavorazione delle uve, attrezzatura indispensabile per garantire il massimo della pulizia e un perfetto controllo della temperatura.

L'azienda è conduttrice di circa 6 ettari di vigneto di proprietà suddiviso nei due cru Bricco Asili e Bernardot per una produzione annua dai piccoli numeri e dai grandi risultati qualitativi che si aggira intorno alle 20.000 bottiglie.

Monsordo Bernardina

Scegliere un antico casolare dell'Ottocento e trasformarlo in un modernissimo e attrezzato quartier generale: il progetto Monsordo-Bernardina rispecchia in pieno lo spirito Ceretto, sempre in bilico tra tradizione e rinnovamento.

Dal 1987, questa tenuta alle porte di Alba è il centro nevralgico dove si concentrano le attività amministrative e commerciali, gli uffici e il magazzino che raccoglie tutti i vini delle diverse cantine.

Monsordo Bernardina è la sede della produzione di alcune tra le etichette storiche dell'azienda: Arneis Blangé, Arbarei, Brut La Bernardina, Monsordo, Dolcetto Rossana, Barbera Piana, Nebbiolo Bernardina, Barbaresco Asij, Barolo Zonchera e Barolo Chinato.

Vignaioli di Santo Stefano

Con una sorta di metaforico ritorno alle origini, i fratelli Ceretto, nel 1976, fondano insieme a due partner (Sergio Santi e i fratelli Gianpiero e Andrea Scavino) l'azienda I Vignaioli di Santo Stefano, proprio nella terra natale del padre Riccardo.

L'azienda è proprietaria di 8 ettari e affittuaria della Tenuta San Maurizio del Conte Carlo Vittorio Incisa Beccaria, una superficie collinare prestigiosa di circa 32 ettari nel comune di Santo Stefano Belbo.

La produzione media annua è di circa 160.000 bottiglie di Moscato d'Asti, 20.000 di Asti e 5.000 di Moscato Passito.

Potature contenute, concimazioni equilibrate, diradamento dei grappoli e cernite in vendemmia, sono i cardini fondamentali su cui si basa il lavoro in vigneto, mentre travasi, chiarifiche e filtrazioni ridotte al minimo indispensabile sono le fondamenta dei passaggi in cantina, per garantire ed esaltare il patrimonio aromatico dell'uva


 

Visita alle Cantine

Le Cantine Ceretto offrono accoglienza quotidiana agli appassionati di vino.

È possibile visitare il nuovo spazio accoglienza e degustare i nostri prodotti tutti i giorni presso la Tenuta Monsordo-Bernardina di Alba, in località San Cassiano 34, dalle ore 10:00 alle 17:00.

Su prenotazione, è possibile scegliere uno dei nostri seminari, ovvero proposte più personalizzate, accompagnati in degustazione da personale esperto.

Per contatti diretti potete inviare una e-mail all'indirizzo visit@ceretto.com
o telefonare al numero +39 0173 282582

Le visite sono limitate a gruppi di 14 persone massimo.

Per informazioni sulle visite consulta il sito internet dell'azienda Visite in azienda

Contatti

ceretto logo

Ceretto Aziende Vitivinicole

  • Strada Provinciale Alba/Barolo Località San Cassiano 34 12051 Alba (Cuneo)
  • Tel. 0173 282582
  • Fax 0173 282383
  • www.ceretto.it
  • ceretto@ceretto.com
  • cordinate satelitari: 44°68'08,60N 7°99'22,96E
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