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Trentino Alto Adige

Le migliori aziende vinicole del trantino, grandi aziende vinicole in trentino alto AdigeBenvenuti nella pagina della regione Trentino Alto Adige

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L'lenco delle grandi cantine del Trentino Alto Adige è preceduto da una breve introduzione alla geografia, la storia e le principali mete turistiche della regione

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La regione

La regione è confina con l'Austria a nord, la Svizzeraa nord-ovest e le regioni italiane della Lombardia e del Veneto ad ovest ed a sud, rispettivamente.

È una regione estremamente montuosa, che racchiude gran parte delle Dolomiti e delle Alpi meridionali.

Tutto il territorio della provincia autonoma di Bolzano è montuoso e coperto da vaste foreste. Il clima è di tipo continentale, a causa della influenza delle numerose catene montuose che superano spesso i 3.000 metri sopra il livello del mare e delle grandi valli attraverso le quali scorrono l'Adiged i suoi numerosi affluenti.

Anche la provincia autonoma di Trento è prevalentemente montuosa, anche se normalmente i monti reggiungono quote meno elevate. Il clima è molto vario attraverso la provincia, passando da un clima alpino ad uno subcontinentale, con estati calde ed inverni freddi e molto nevosi.

La regione è da sempre una delle mete preferite per i turisti, sia durante l'inverno per lo sci in alta montagna che in estate per visitare le ampie vallate ed i laghi.

Storia

La regione dell'attuale Trentino-Alto Adige fu conquistata dai Romani nel 15 aC.

Dopo la fine della Romano d'Occidente, fu diviso tra le diverse tribù che invasero il nord Italia dalla germania:la città di Tridentum divenne un Ducato Lombardo, la Val Venosta passò agli Alamanni e la restente parte ai bavaresi.

Dopo la creazione del Regno d'Italia sotto Carlomagno, il Marchesato di Verona ottenne i territori a sud di Bolzano, mentre il Ducato di Baviera la parte rimanente.

Dal XI secolo in poi, parte della regione era governata dai principi-vescovi di , ai quali Sacro Romano Imperatori aveva dato grandi poteri temporali. Il resto della regione era parte della Contea del Tirolo e di quella di Gorizia, che controllava la Val Pusteria: nel 1363 la sua ultima governante, Margarete, Contessa di Tirolo lo cedette alla Casa degli of Asburgo.

I castelli del Trentino Alto adigeLe regioni a nord di Salorno erano largamente germanizzate, quindi, già dall'inizio del Medioevo.

I due arcivescovati di Trento e Bressanone furono secolarizzati dal trattato di Luneville del 1803 e dati agli Asburgo.

Due anni più tardi, dopo la sconfitta dell'Austria ad Austerlitz, con il Trattato di Presburgo del 1805, la regione fu assegnata alla Baviera, alleata di Napoleone.

Presto contro i nuovi governanti vi fu una breve, anche se massiccia, rivolta contadina, guidata da Andreas Hofer un signore terriero proveniente da San Leonardo in Passiria.

Con il trattato di Parigi del 1810 la regione venne divisa tra l'Austria ed il regno Napoleonico d'Italia e con la sconfitta di Napoleone, nel 1815, l'autria ottenne il controllo di tutta la regione.

Durante periodo di dominazione francese parte della regione venne ufficialmente cambiato in Haut Adige (letteralmente "Alto Adige" al fine di evitare ogni riferimento alla storica contea del Tirolo.

Durante la prima guerra mondiale, il controllo della regione era un obiettivo strategico fondamentale, dando origine a grandi battaglie combattute sulle Alpi e sulle Dolomiti tra le truppe Austriache e gli Alpini Italiani. Con la sconfitta dei primi, nel 1918, le truppe italiane occupano la regione, la cui annessione è stata confermata dal Trattato di Saint-Germain, che assegnando definitivamente la regione all' Italia.

Le valli i laghi e le dolomiti, immagini dal Trentino alto adigeSotto la dittatura di Benito Mussolini, l'Alto Adige è stato sottoposto ad un processo forzato teso ad aumentarne l' "italianizzazione": tutti i riferimenti al vecchio Tirolo vennero vietati e la regione fu denominata Venezia Tridentina nel tentativo di giustificare le pretese italiane sulla base dell'antica appartenenza della regione alla provincia romana X Regio Venetia et Histria.

Hitler e Mussolini nel 1938 concordarono che la popolazione di lingua tedesca sarebbe stata trasferita nella area governata dalla germania o dispersa in giro per l'Italia, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale impedì loro di svolgere in pienezza il progetto di deportazione. In ogni caso, nell'anno che i due dittatori ebbero a disposizione, migliaia di persone furono deportate nel Terzo Reich e, solo alla fine della guerra, sono riuscite a ritornare in Patria con grandi difficoltà.

Nel 1943, con la firma dell'armistizio tra governo Italiano e truppe alleate, la regione fu occupata dalla Germania, sotto l'amministrazione del Gauleiter Franz Hofer. La regione venne di fatto annessa al Reich tedesco asseime alla provincia di Belluno, fino alla fine della guerra.

Alla fine della guerra la regione tornò sotto il controllo italiano ed Italia ed Austria si accordarono per concedere alla regionela una notevole autonomia. Lingue ufficiali della regione sarebbero state, contemporaneamente, il Tedesco e l'italiano sono state entrambe le lingue ufficiali rilasciate, e consentita l'istruzione in lingua tedesca. Tra il 1947 e il 1972 la regione fu chiamata Trentino-Alto Adige / Tiroler Etschland.

Tuttavia, l'attuazione dell'accordo non venne ritenuto soddisfacente né dalla popolazione di lingua tedesca né dal governo austriaco. La questione divenne causa di attrito tra i due paesi, ripreso tra l'altro, anche dalle Nazioni Unite nel 1960. Nel 1961 si tentò di risolvere la situazione con nuovi negoziati, falliti, però a causa di una campagna terroristica da parte dei separatisti di lingua tedesca.

Il problema è stato risolto nel 1971, quando con la firma di un nuovo trattato austro-italiano. Il trattato prevede che le controversie in provincia di Bolzano siano sottoposte al giudizio della Corte internazionale di giustizia dell'Aia, che la provincia avrebbe ricevuto una maggiore autonomia in Italia, e che l'Austria non avrebbe interferito negli affari interni di Bolzano.

Il nuovo accordo si è dimostrato ampiamente soddisfacente per le parti coinvolte e le tensioni separatiste presto si attenuarono. L'adesione dell'Austria all'Unione europea nel 1995, che ha contribuito a migliorare la cooperazione transfrontaliera.

Le principali citta' da Visitare in trentino - alto adige

Dove sciare in trentinoIl turismo è una delle risorse principali della regione che ogni anno accoglie nel suo complesso milioni di persone. In inverno centinaia di incantevoli località sciistiche attraggono sportivi da tutto il mondo, mentre in estate la regione è meta di escursionisti che qui cercano la pace e la tranquillità, la buona cucina e naturalmente paesaggi mozzafiato.

Molte delle località sciistiche più rinomate d'Italia si trovano in Alto Adige: l'Alta Badia, Canazei, Corvara, Madonna di Campiglio, La Villa, la Val Gardena, San Martino di Castrozza e tante alltre località, richiamano ogni anno milioni di sciatori.

La bellezza dei paesaggi rappresenta anche un motivo per visitare questa regione anche in estate, per praticare escursioni e trekking.

Sull'Ortles-Cevedale si trova una porzione del Parco Nazionale dello Stelvio, meta per molti appassionati che desiderano immergersi nella ricchezza della fauna del parco e circondarsi di abeti, larici e cembri.

Altra meta del turismo è il Parco naturale dell'Adamello-Brenta con i suoi numerosi laghi, di cui il più importante e caratteristico per la sua colorazione sanguigna legata alla presenza di un microrganismo è il lago di Tovel.

Trento

Anche se lontana dai sentieri battuti del turismo di massa, Trento offre monumenti piuttosto interessanti. La sua architettura è unica, con influenze del Rinascimento Italiano e Tedesco. Il centro città è piccolo, e la maggior parte dei palazzi tardo-medievali e rinascimentali sono stati restaurati con gli loro originali colori pastello e balconi in legno.

Parte delle mura medievali della città sono ancora visibili in Piazza Fiera, con una torre circolare. Una volta, queste mura circondavano tutta la città ed erano collegati al Castello del Buonconsiglio.

A Trento si trovano anche esempi di architettura moderna degni di nota come la stazione ferroviaria e l'ufficio postale centrale, entrambi progetto dell'architetto razionalista Angiolo Mazzoni. In particolare, la stazione ferroviaria (1934-36) è considerato una pietra miliare nell'architettura ferroviaria italiana e combina molte varietà di pietra locale con i materiali di costruzione più avanzati del tempo: vetro, cemento armato, metallo.

L'ufficio postale era una volta decorato con vetrate colorate di Fortunato Depero, oggi no più vivibili dato che sono andate distrutte durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

I monumenti principali della città sono:

  • Il castello del Buonconsiglio a trentoLa Cattedrale di San Vigilio), il duomo del XII-XIII secolo in stile romanico-gotico, costruito sopre una basilica tardo-romana (ancora in parte visibile in una cripta sotterranea).
  • Piazza Duomo, sul lato della cattedrale, con edifici affrescati dei periodi rinascimentale e tardo barocco e la Fontana del Nettuno, costruita nel 1767-1768.
  • La Chiesa di Santa Maria Maggiore (1520), sede delle congregazioni preparatorie del Terzo Concilio di Trento (aprile 1562 - dicembre 1563). E' stata costruita per il vescovo Bernardo Clesio dall'architetto Antonio Medaglia in stile gotico-rinascimentale. La facciata presenta un notevole portale XVI secolo, mentre all'interno si trovano opere di Giambettino Cignaroli e di Moroni.
  • Il Castello del Buonconsiglio, che comprende un museo e la Torre dell'Aquila, con un affreschi di stile gotico raffiguranti i mesi, commissionati dal principe-vescovo Georg von Lichtenstein.
  • La Chiesa di San Pietro del XII secolo con una facciata in stile neo-gotico, aggiunta nel 1848-1850.
  • La Chiesa di Sant'Apollinare, eretta nel XIII secolo
  • La Torre Verde, lungo il vecchio letto del fiume Adige, che si dice essere dove le persone giustiziate in nome del principe-vescovo venivano gettate nel fiume.
  • Il Palazzo delle Albere, una villa rinascimentale nei pressi del fiume Adige costruito intorno al 1550 dalla famiglia Madruzzo, e che ora ospita un museo d'arte moderna.
  • Il Palazzo Pretorio, vicino al Duomo, del XII secolo, con la Torre Civica del XIII secolo Residenza principale dei Vescovi fino alla metà del XIII secolo, ospita oggi una collezione di dipinti barocchi a tema religioso.
  • Il Palazzo Salvadori (1515).
  • Il Palazzo Geremia (fine XV secolo).
  • Il Palazzo Lodron, costruito durante il Concilio di Trento con all''interno ha un grande ciclo di affreschi.
  • Vari resti sotterranei di strade e ville dell'antica Trento romana in via Prepositura e Piazza Cesare Battisti.

Bolzano

Il duomo di BolzanoBolzano si trova in una valle coltivata a vigneti, dove per il clima particolarmente mite crescono palme, agavi, cipressi e ulivi. a fare da sfondo della città, in contrasto con la vegetazione tipicamente mediterranea della valle, svettano le cime, spesso innevate, delle Dolomiti del Catinaccio, che ad ogni tramonto, arrossandosi, regalano un panorama spettacolare.

Bolzano offre diverse attrazioni, attirando migliaia di turisti. Basti pensare alla famosa Mummia Ötzi (l'uomo venuto dall’ghiaccio) che si trova nel museo archeologico.

Passeggiando sotto i portici si percepisce il fascino della "piccola grande città". Numerosi sono i monumenti gotici che ancora oggi caratterizzano il centro cittadino:

  • il Duomo, caratterizzato dal caratteristico tetto policromo a spioventi, il cui campanile termina in una cuspide di arenaria traforata del XVI secolo. Sono da ammirare il portone romanico con protiro, il rosone (XIV secolo) e l’affresco della Madonna con Bambino (1475) della facciata e sul lato nord l’affresco della Crocifissione e la "porticina del vino", entrambi di fine ‘300. All'interno sono di rilievo il pulpito tardo-gotico, il monumentale altare maggiore in marmo policromo (1710-20), il crocefisso trecentesco, la cappella barocca delle Grazie con affreschi di Karl Henrici (1771).
  • La Chiesa dei Domenicani, parzialmente ricostruita in seguito ai bombardamenti dell’ultima guerra. All’interno, la Cappella di S. Giovanni presenta pregevoli affreschi di scuola giottesca (prima metà XIV secolo), mentre il chiostro attiguo alla chiesa è decorato con un ciclo di affreschi di Friedrich Pacher (1496).
  • Piazza delle Erbe dove si tiene un vivace mercato ortofrutticolo
  • la Fontana del Nettuno (1745), all’angolo con Via dei Portici, spesso chiamata Gabelwirt (oste con la forchetta)
  • L'ex Albergo del Sole, dove soggiornarono Goethe, Herder e l'imperatore Giuseppe II.
  • La Chiesa dei Francescani, costruita in stile gotico, che custodisce un prezioso altare di legno con portelle intagliate di Hans Klocker (XVI secolo). Grazioso il chiostro trecentesco con affreschi di scuola giottesca.
  • Via dei Bottai, la più tipica del centro storico per le antiche insegne in ferro battuto, le locande, le botteghe artigiane.
  • Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, ospitato negli ex uffici amministrativi di Massimiliano I.
  • Via dei Portici, la strada più conosciuta e frequentata della città. La fiancheggiano portici dei secoli XV-XVIII con caratteristici sporti, da notare il Palazzo Mercantile, l’antica farmacia "alla Madonna", considerata un piccolo museo di oli, essenze, tinture, balsami, tisane, e l’emporio della Cooperativa degli Artigiani Atesini.
  • Piazza del Grano, dove si svolgeva il mercato del grano e dove sorge la pittoresca Casa della Pesa (XVII secolo).
  • I palazzi settecenteschi della borghesia cittadina che si trovano su Via e Piazza della Mostra: Palazzo Campfranco, Palazzo Menz, Palazzo Pock.
  • L’Abbazia dei Benedettini di Gries, il cui nucleo più antico (Castello dei Conti del Tirolo) risale al XII secolo
  • La Chiesa abbaziale di S. Agostino (1769-71) con sette pale d'altare eseguite dal noto pittore tirolese Martin Knoller
  • La Vecchia Parrocchiale di Gries, che custodisce due importanti tesori artistici: l'altare di Michael Pacher (1471-75) e il Crocefisso ligneo romanico del 1200.
  • Appena fuori il centro cittadino si trovano Castel Mareccio (XIII secolo), il Convento dell’Ordine Teutonico (XVI-XIX secolo), la Chiesa di S. Giorgio (XV secolo) e la piccola Chiesa di S. Giovanni in Villa, costruita nel XII secolo ma rifatta nel successivo, con preziosi affreschi.

Le aziende vinicole del Trentino Alto Adige

 
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