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Fondata nel giugno del 1907, anno scandito da momenti economicamente difficili, da subito i suoi soci si impegnano sia per promuovere la massima qualità del prodotto partendo dal lavoro nei vigneti, sia per assicurare un introito sicuro ai viticoltori.
La lungimiranza dimostrata all’inizio in materia di vinificazione, consente di utilizzare ancora oggi l’avveniristico impianto di produzione di allora. Accanto alle tradizionali botti in legno del tempo dei fondatori, oggi tecnologie di avanguardia sono garanzia di elevata qualità e prova dell’armoniosa simbiosi fra tradizione e innovazione che contraddistingue la cantina San Michele di Appiano.
I Vigneti

Il nostro lavoro inizia nel vigneto. Il clima, la topografia ed i terreni sono l’ambiente naturale della vite. Il nostro compito è quello di curare e di lavorare quest’ambiente nella maniera più naturale ed eco-compatibile possibile.
Il terreno rappresenta il nostro capitale più importante. Attraverso una lavorazione eco-compatibile nell’ambito della vigna siamo in grado di contribuire a far sì che l’equilibrio biologico della vite venga incentivato in maniera naturale.
La germinazione tra i filari delle vigne regola l’equilibrio dell’aria e dell’acqua nel terreno, favorisce la formazione dell’humus, protegge dall’erosione e crea un ambiente di vita adatto alla vita degli animali utili. Viene privilegiato l’utilizzo mirato di concimi organici. Si afferma in maniera sempre più netta l’impiego di trattamenti a base di anticrittogamici biologici.
La conformazione del terreno ed il microclima dei singoli terreni determinano da parte nostra anche la scelta delle varietà di vitigni. Il vitigno giusto deve essere piantato nella zona adatta alla sua crescita ed al suo sviluppo.
La forma classica di viticultura adottata in Alto Adige lungo i pendii è tradizionalmente la pergola, che però viene soppiantata in misura crescente dall' allineamento Gujot. Nelle zone pianeggianti e nei leggeri pendii si è affermato per tutti i tipi di vitigni, ad accezione delle Schiava, il sistema Gujot. A favore dell’adozione di questo sistema di coltivazione non vi sono solamente la convenienza economica dell’impianto ed il minore impegno nella lavorazione. Il fattore determinante che ha spinto i nostri viticoltori al passaggio da un sistema all’altro è il fatto che, a fronte di minori quantità di prodotto, vi è una maggiore qualità delle uve.
Ad Appiano, il maggiore Comune altoatesino sotto il profilo della viticoltura, ci troviamo nella felice condizione di disporre di alcuni dei migliori vigneti della zona. St. Valentin, Schulthaus, Gleif o Monticolo sono i nostri cru dalle caratteristiche più spiccate.

Le viti per il nostro cru di St. Valentin, situate al centro della zona classica del vino bianco ad Appiano, ad una quota intorno ai 500 metri sul livello del mare, maturano sulle pendici esposte verso sud – sud/est. Le varietà Gewürztraminer, Pinot Grigio, Sauvignon e Pinot Bianco trovano in questi terreni di ghiaia argillosa condizioni ideali per la crescita. Il caldo microclima, rinfrescato dai venti discendenti del massiccio della Mendola, dà il suo apporto significativo alla maturazione di questi vitigni coltivati sia con il tradizionale sistema a pergola, sia con il sistema Gujot. A St. Valentin nascono vini particolarmente fruttati con una piacevole acidità.

Il cru denominato SCHULTHAUS si estende su di una superficie di 25 ettari caratterizzata da ghiaie calcaree su pendii leggermente orientati da sud a sud/est ad un'altitudine compresa tra 480 e 540 metri sul livello del mare in località Monte di Appiano. SCHULTHAUS è la zona più classica vocata alla coltivazione del Weißburgunder e rappresenta una delle migliori zone della Cantina di S. Michele Appiano per il Pinot Bianco.
Nel microclima mite e ben areato caratterizzato da notti fresche nel periodo della maturazione crescono esclusivamente vitigni di Pinot Bianco sino a 40 anni d’età, quasi tutti sui classici impianti a pergola. In questa zona ha origineil tipico Pinot Bianco dell’Alto Adige, fresco-fruttato e succoso SCHULTHAUSER, con un'acidità piacevole e stimolante.

Ai piedi della romantica Cappella di Gleif, al di sopra del centro del paese di San Michele Appiano, si estendono, su di un pendio ampio e con un’inclinazione relativamente forte verso est i vigneti della collina di Gleif. I terreni di ghiaie calcaree e la posizione calda, caratterizzata da una forte esposizione al sole, offrono i presupposti ideali per la maturazione dei nostri Gewürztraminer e Chardonnay. Per i nostri giovani impianti, coltivati con il sistema Gujot, Gleif rappresenta una delle zone migliori. In quest'area hanno origine vini caldi e particolarmente strutturati con un’acidità sottile e delicata.

Nel cuore dei boschi di Monticolo, nelle immediate vicinanze dei due romantici laghetti, il Lago Piccolo ed il Lago Grande, sorge l’omonima località circondata dai suoi vigneti. Situati a circa 450 metri d’altitudine in posizione leggermente collinare troviamo soprattutto vitigni di Riesling, Sauvignon e di Chardonnay. Sui caldi e protetti terreni di ghiaie calcaree, esposti in posizione da sud/est a sud/ovest e intensamente soleggiati, nascono vini bianchi dall’aroma intenso e dalla spiccata acidità.

Le nostre cantine sono il risultato di una felice simbiosi fra tradizione e innovazione.
Una particolare attenzione viene dedicata al raccolto di uve sane e mature che vendemmiamo in maniera differenziata secondo le plaghe di coltivazione e la qualità. Il nostro lavoro è caratterizzato da un profondo rispetto per questi preziosi doni della natura che osserviamo e studiamo in ogni fase della loro crescita per poi trasformarli in vino con amore.
L’arte del nostro lavoro in cantina consiste nel trasformare l’uva in vini particolari tenendo conto delle peculiarità delle nostre plaghe, del carattere dei nostri vigneti. Il successo del nostro lavoro è frutto di anni di esperienza, di innumerevoli sperimentazioni e ricerche. Osserviamo i vini in ogni loro singola fase, dalla coltivazione delle uve alla maturazione, sempre con un occhio di riguardo ai nostri criteri di qualità.
L’ACCIAIO INOX
Le moderne tecnologie di vinificazione non posso più prescindere dall’impiego dell’acciaio: a partire dai serbatoi di fermentazione fino ai quelli di affinamento, nelle cantine l’acciaio inox è diventato un materiale protagonista. Igiene, funzionalità, resistenza abbinate alla qualità e alla purezza dei vini sono i grandi vantaggi di questa moderna tecnologia. Secondo la varietà di uve e il tipo di lavorazione, i serbatoi in acciaio inox garantiscono un processo di vinificazione ai massimi livelli di efficienza.
LA CANTINA DELLE BOTTI IN LEGNO
Nelle antiche cantine risalenti all’epoca della fondazione si trovano ancora i testimoni dei tempi antichi: le grandi botti in legno con il fondo intarsiato per le occasioni speciali. Se un tempo era l’unico materiale utilizzato in una cantina, nel corso degli anni il legno è stato soppiantato dalle cisterne in cemento e in acciaio inox.
Oggi il cerchio si chiude e il legno vive un ritorno nell’universo vinicolo. Nel corso dell’ultima ristrutturazione abbiamo dotato la nostra cantina di grandi botti di rovere con una capienza oscillante tra i 4.000 e i 7.500 litri. L’invecchiamento dei vini nelle tradizionali botti in legno ha per noi un significato particolare.
LA CANTINA DEI BARRIQUE
Dagli anni ’80 il cuore della cantina è la barricaia, una delle più grandi di tutta la provincia. In centinaia di piccole botti in rovere francese maturano i nostri vini più pregiati. Qui per mesi non invecchiano solo i grandi rossi, ma anche i vini bianchi di punta che nella barricaia vengono affinati fino a raggiungere la massima maturazione.
Il risultato? Vini complessi caratterizzati dal perfetto equilibrio tra aroma fruttato e struttura.

2.600.000 bottiglie, delle quali 1.750.000 bottiglie da 0,75 litri e 750.000 bottiglie da 1 litro, queste le cifre relative alla nostra produzione media annua. Il 45% è rappresentato da vini rossi ed il 55% da vini bianchi. La Schiava fa tradizionalmente la parte del leone tra i nostri vitigni, tuttavia anche i vini rossi, come il Lagrein, il Cabernet ed il Merlot ma soprattutto il Pinot Nero stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel nostro assortimento.
Un indiscusso ruolo di primo piano tra i vini bianchi spetta al nostro Pinot Bianco dell’Alto Adige (che copre il 23% di tutto il nostro assortimento). I vigneti di Appiano e delle immediate vicinanze offrono i migliori presupposti per la produzioni di grandi vini nell’ambito di questo vitigno. Sauvignon, Gewürztraminer, Chardonnay e Pinot Grigio forniscono vini di elevata qualità. Müller Thurgau, Riesling e Moscato Giallo completano quindi il livello della nostra offerta che si articola in tre linee qualitative:
La selezione include una scelta di vini particolari provenienti da vigneti selezionati e vinificati sulla base delle nostre severe norme di qualità. Ogni vino rappresenta un mondo a sé che vale la pena scoprire.
In questa sede meritano menzione particolare i vini bianchi con le loro incomparabili tonalità di gusto. Annualmente produciamo 200.000 bottiglie di Pinot Bianco “Schulthauser”, uno dei Pinot più tipici e di carattere dell’Alto Adige con una qualità costante ed eccellente.
I vitigni di punta della Cantina di San Michele Appiano sono senza dubbio i nostri vini con l’etichetta SANCT VALENTIN. Ogni singola bottiglia è un’emozione a se stante e documenta il costante impegno della nostra cantina per migliorare la qualità. Dal 1986 percorriamo questa strada senza compromessi proponendo ad ogni annata vini di eccellenza.
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Premi
Nel 2000 conferimento del Premio “Migliore Cantina italiana” da parte della rivista di settore "Gambero Rosso"
Oggi i vini con il sigillo di qualità “Sanct Valentin” introdotto nel 1986 sono protagonisti in tutti i ristoranti di punta italiani
Nel 1989 nasce il “Comtess St. Valentin”, primo Passito dell’Alto Adige
Nel 1997 il Gambero Rosso premia Hans Terzer come uno dei dieci migliori Winemaker del mondo
In occasione di Vinitaly 2007, la Cantina San Michele Appiano entra nel novero delle 15 aziende italiane che hanno lasciato un’impronta nel mondo enologico.
Il Sauvignon della linea Sanct Valentin è ormai una leggenda: da quindici anni consecutivi viene premiato con “Tre bicchieri” dal Gambero Rosso
Il Sauvignon Sanct Valentin é stato premiato alla Vinitaly 2007, tra i 50 vini migliori d'Italia, che hanno recentemente influenzata il mondo del vino italiano, raggiungendo il secondo posto.
Come raggiungere la cantina
- in automobile percorrendo l’autostrada del Brennero (A22) da Verona fino al casello di Bolzano Sud seguendo le indicazioni per Appiano
- in aereo fino a Bolzano, poi in corriera (ogni 30 minuti) o con automobile a noleggio
- in treno fino a Bolzano, poi in corriera (ogni 30 minuti) o con automobile a noleggio
Orari di apertura:
da lunedì a venerdì, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30
il sabato dalle 8.00 alle 12.00.
Da maggio a ottobre aperto anche il sabato pomeriggio (dalle 14.00 alle 17.00)
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