Tutte le più grandi aziende vinicole della Valle d'Aosta - i migliori produttori di vino della Valle d'Aosta - vendita online dei migliori vini della Valle d'Aosta

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Valle d'Aosta

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Qui si trova un elenco di tutte le migliori aziende vinicole Valdostane produttrici di eccellenti vini DOC ed IGT la maggior parte sotto la denominazione Valle d'Aosta DOC o Vallée d'Aoste DOC

Ad una breve introduzione alla regione, la sua storia e le principali mete turistiche, seguono le aziende produttrici di vini della Valle d'Aosta.

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La regione

La Valle d'Aosta è una regione autonoma nel nord-ovest d'Italia. Confina con la Francia ad ovest, la Svizzera a nord e la regione Piemonte a sud e ad est. Con una superficie di 3.263 km2 ed una popolazione di circa 120.000, è la più piccola, meno popolosa, e meno densamente popolata regione d'Italia.

Montagne in valle d'AostaSi tratta forse della regione più montuosa d'Italia, raccolta com'è tra le cime più alte d'Europa: Monte Bianco, Monte Rosa, Gran Paradiso ed il Cervino.

Le valli sono in gran parte di origine glaciale, fatta salva quella più grande che è formata dalla Dora Baltea.

Il clima, per la conformazione del territorio, è molto vario: infatti, a seconda dell'altitudine si passa da un clima di tipo continentale nelle vallate piu basse, ad uno di tipo alpino nelle aree più alte, fino ad uno caratterizzato da temperature anche rigidissime sulle montagne più alte.

Anche le precipitazioni sono molto variabili: in iverno le nevicate sono abbondanti e numerose, ma in estate si registra una generale siccità. L'acqua comunque, non manca: numerosissimi sono i ghiacciai che sciogliendosi in estate favoriscono una vegetazione rigogliosa; inoltre, in tutta la regione è stata portata avanti una vasta opera di canalizzazione per permettere di irrigare efficacemente i campi coltivati.

La storia

I primi abitanti della Valle d'Aosta sono stati Celti e Liguri, il cui linguaggio si trova ancora oggi in alcuni toponimi locali.

Roma conquistò la regione dalla tribu locale dei Salassi attorno al 25 aC e fondarono Augusta Praetoria (Aosta) per il controllo dei valichi strategici, portando anche alla costruzione di numerosi ponti e strade.

Dopo Roma l'alta valle ha conservato le sue tradizioni di autonomia, rafforzata dal suo isolamento stagionale, anche se è stata dominata a turno dai Goti e dai Longobardi, poi dai re di Borgogna nel V secolo, seguiti dai Franchi, che invasero il regno nel 534.

Alla divisione tra gli eredi di Carlo Magno nel 870, la Valle d'Aosta faceva parte del Regno Lotaringio d'Italia, ed un decennio più tardi entrò a far parte del Regno dell'Alta Borgogna, che si unì al Regno di Arles, anche se la popolazione non ne vide grandi effetti.

Nel 1031-1032 Umberto Biancamano, il fondatore della Casa di Savoia, ottenne il titolo di Conte di Aosta da Corrado II, imperatore della linea di Franconia e si costruì una fortificazione di comando a Bard.

La regione fu divisa fra castelli fortificati, e nel 1191 Tommaso I di Savoia concesse ai comuni la Carta delle Franchigie che concedeva loro una vasta l'autonomia strenuamente difesa fino al 1770, quando fu revocata, al fine di legare più strettamente Aosta al Piemonte, e più volte richiesta durante il periodi post-napoleonico.

Durante il Medioevo, la regione è rimasta fortemente feudale, tanto che i castelli, come quelli della famiglia Challant nella Valle di Gressoney, costellano ancora oggi il paesaggio.

La regione è rimasta una parte delle terre dei Savoia, con l'eccezione per la breve occupazione francese del 1539-1563.

Come parte del Regno di Sardegna è entrata a far parte al nuovo Regno d'Italia nel 1861.

Sotto Mussolini, un programma di italianizzazione forzata, che prevedeva, tra l'altro, il trasferimenti della popolazione valdostana in Piemonte e dei lavoratori di lingua italiana ad Aosta, ha favorito larghi movimenti verso il separatismo.

Oggi, la regione ha uno statuto che le concede l'autonomia speciale.

Turismo

La Valle d'Aosta è una regione unica: meta prediletta di turisti da tutto il mondo sia in estate che in inverno, offre al turista paesaggi meravigliosi, decine di rinomate località sciistiche (Courmayeur, Cogne, Gressoney), paesi dal fascino indimenticabile, ed una lunga lista di castelli medioevali da visitare.

Il castello di fenis nella Valle d'AostaIn Val d'Aosta si trovano, infatti, numerosi castelli, sparsi in tutto il territorio regionale, che offrono una panoramica completa dell'architettura civile e militare medievale. Dalle massicce torri risalenti all'inizio del secondo millennio, ai primitivi castelli del XII-XIII sec., alle complesse fortificazioni tre-quattrocentesche, fino alle raffinate residenze cortesi di inizio Cinquecento, la Valle d'Aosta consente di effettuare un viaggio attraverso i lunghi secoli del medioevo, ripercorrendo l'evoluzione delle tecniche militari, e riconoscendo i mutamenti economici, storici e culturali. Attualmente sono visitabili internamente i castelli di Fénis, Issogne, Verrès, Ussel (Chatillon), Sarriod de la Tour (Saint-Pierre), Sarre e il Castel Savoia di Gressoney.

Aosta

Aosta non si trova all'interno dei percorsi turistici tradizionali ed è spesso usata come città base per spostarsi verso le località di montagna che la circondano. Ma le bellezze naturali non devono attirare completamente l’attenzione: si rischia di dimenticare che Aosta stessa, con il suo caratteristico centro cittadino, ha tante testimonianze storico-artistiche e culturali da offrire.

Prima di entrare in città si può effettuare un giro completo delle mura, ancora in ottimo stato, scandite da alcune torri come la Torre del Lebbroso, la Tour Fromage, la Torre Bramafan e la Torre del Pailleron. Poco lontano si ergono la Porta Pretoria, parte della vecchia cerchia urbana, e il Parco Archeologico del Teatro Romano, con il convento di Santa Caterina del XIII secolo e le vestigia dell’anfiteatro di età claudia.

Torre del lebbroso AostaAl di fuori delle antiche mura cittadine, si può ammirare l’Arco di Augusto del 25 a.C., costituito da un unico fornice inquadrato da semicolonne corinzie.

Da vedere anche Sant’Orso, la costruzione medievale più grande della città, con un campanile romanico del 1131, e la Collegiata fondata tra il 994 e il 1025. Al suo interno si distinguono alcune opere d’arte di pregio: gli affreschi del Quattrocento, il coro ligneo del Seicento, le vetrate e il chiostro romanico.

Tra le zone più interessanti di Aosta c’è la Piazza della Cattedrale, che in parte occupa la posizione dell’antico Foro romano ed ospita il duomo della città: questo si presenta ancora nella prima versione romanica dell’XI-XII secolo, con la facciata decorata nel 1526. L’interno è invece in stile gotico, con alcune vetrate di pregio, il coro ligneo del 1469 e il monumento funebre del conte Tommaso II di Savoia.

Dalla chiesa si passa direttamente nel Museo del Tesoro, che conserva alcune opere d’arte un tempo custodite nella cattedrale stessa, oltre ad alcuni pezzi di valore provenienti da altre chiese della zona.

Nei pressi di Aosta, infine, vale la pena di visitare Sarre con il suo Castello Sabaudo e, lungo la strada per Cogne, il Castello di Ayamaville.

Un altro castello medievale affascinante, adibito a Museo Regionale delle Scienze Naturali, si trova nel centro di Saint-Pierre.

I produttori di vino della Valle d'Aosta

 
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