Farnito Vin santo del Chianti 1986 DOC Azienda Vinicola Carpineto
Vini da DessertRecensione del Vin santo del Chianti DOC Farnito 1986 prodotto dall' Azienda Vinicola Carpineto
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Vin Santo del Chianti DOC |
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Vino Passito Toscana |
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Produttore
Vinificazione
Il Vinsanto è ottenuto dal succo di uve, poste ad appassire su appositi graticci, e fatto poi fermentare, nel periodo invernale, molto lentamente e in piccole botti. Affinamento
in locale interrato a temperatura naturale e costante. Esame organolettico
Colore: : di un bel colore giallo dorato con tonalità antiche Profumo: intenso e variegato profumo dagli innumerevoli sentori che vanno dalla confettura di albicocca a quella di pesca, al mallo di noce fino agli aromatici della malvasia che ancora sono presenti Sapore: Dolce ma non stucchevole, complesse, intensissime ed eteree fragranze balsamiche che permangono in bocca per molto tempo dopo la sua degustazione. |
Uve
Trebbiano Toscano e Malvasia minimo 70% ed altre varietà a bacca bianca. Invecchiamento
In tutti questi anni è rimasto per una parte in "caratelli" tradizionali di castagno e per un'altra in piccole botti e barili di rovere posti in diversi siti delle nostre aziende. E' stato imbottigliato dopo essere stato riunito in un unico corpo. Gradazione
non conosciuta Temperatura di servizio
5/7 °C come aperitivo, 16/18 °C con il dessert, 20 °C da meditazione. Abbinamenti
vino da dessert, da aperitivo, da formaggi erborinati come il pecorino "Pientino di fossa" e il gorgonzola piccante, da meditazione e da qualsiasi ora e per ogni occasione. |
Il Vinsanto in Toscana è un vino talmente tanto importante e carico di significato che un tempo difficilmente si acquistava. Era considerata, infatti, un’ambizione la produzione in casa con le proprie mani; in ogni famiglia si trovava la persona addetta a tale “Arte”, normalmente il babbo o il nonno. Le origini ipotizzate per questa squisita bevanda, così come quelle legate al suo singolare nome sono diverse e si perdono nella notte dei tempi. Una leggenda senese parla che nel XIV° secolo un frate distribuiva un vino che faceva guarire gli ammalati, da cui la convinzione che si trattasse di un vino miracoloso, per l’appunto "Santo". Non è da escludere, però, che la denominazione "santo" derivi dall'uso che se ne è sempre fatto durante la Messa. |
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