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La Basilicata a Cantine Aperte 2011
Cantine Aperte in Basilicata: ecco l'elenco completo delle aziende vinicole che Parteciperanno al più grande evento di enoturismo.
Tutte le 11 le aziende associate al Movimento Turismo del Vino Basilicata apriranno le loro porte in occasione di CANTINE APERTE ed offriranno, agli enoturisti ed agli amanti del vino, la possibilità di fare un’esperienza unica ed indimenticabile: conoscere i produttori e le loro storie, fare visite guidate alle cantine e ai vigneti, partecipare alle numerose degustazioni di prodotti tipici, alla scoperta di un paesaggio di incomparabile bellezza.
Tre le doc lucane che potrete degustare il 29 maggio: DOC Aglianico del Vulture, DOC Colline Materane e DOC Alta Val d’agri. Numerose saranno anche gli eventi speciali e le mostre d’arte ospitate nelle varie cantine, che vi permetteranno di percorrere un itinerario magico e gustoso alla scoperta delle bellezze e dei sapori della Basilicata.
Non sarete semplici spettatori ma protagonisti di un vero e proprio viaggio nella storia e nel tempo attraverso i sensi e la memoria. Se non avete mai visitato la terra di Orazio, Federico, Gesualdo.....questa può offrirsi come la migliore delle occasioni, accompagnati da una guida d’eccezione: il vino. Donato Rondinella - Presidente MTV Basilicata
Provincia: Potenza
Cantina di Venosa Via Appia Contrada Vignali - 85029 VENOSA (PZ) Una tra le più rinomate aziende vinicole del Mezzogiorno è la CANTINA di VENOSA, azienda dell'omonima città lucana. La Cantina di Venosa, fu costituita nel 1957, da n° 27 soci promotori, la volontà, la costanza, la capacità di aggregazione di questo gruppo di viticoltori ha fatto si che oggi la Cantina conta 500 soci, con una superficie di 900 ettari circa, la maggior parte nel Comune di Venosa che è il maggior produttore di uva Aglianico della zona del Vulture. Gli impianti di cui dispone sono all'avanguardia, ma tecnica, amore e cura sono quelli della tradizione: attenta gestione dei soci nelle operazioni di vendemmia, selezione delle uve migliori, attenzione nelle fasi di macerazione e fermentazione, meticolosità nelle fasi di affinamento, in cui l'Aglianico viene trasferito in carati di rovere francesi e Slavonia, per ottenere la qualità superiore per cui eccelle. L'Aglianico sarebbe stato introdotto in Italia dai Greci, all'epoca della fondazione di Cuma o poco più tardi, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e quindi in Aglianico deve farsi risalire alla fine del XV secolo, al tempo del dominio degli Aragona nel Regno di Napoli. Raffinatezza e delicatezza sia nel gusto sia nel profumo contraddistinguono l'uva, che è possibile cogliere nel vitigno coltivato sui terreni collinari del Vulture, requisiti che hanno riconosciuto all'Aglianico del Vulture la Denominazione di Origine Controllata. A questo si aggiungano la robustezza della gradazione alcolica che generalmente è al di sopra del valore minimo (11,5), la acidità totale che gli conferisce un sapore fresco e gradevole, e l'elevato tenore della glicerina che lo rende morbido nel gusto. La punta di Diamante dell'Azienda è il Carato Venusio, Aglianico del Vulture DOC, dal colore rosso rubino, intenso e vellutato, dal profumo delicato e dal sapore asciutto, compagno di piatti forti come arrosti e formaggi stagionati, che ne esaltano il gusto e lo confermano tra i rinomati vini prodotti nell'Area del Vulture. A Seguire l'ampia selezione degli altri vini: il Madrigale di Gesualdo Aglianico del Vulture DOC, Terre di Orazio Aglianico del Vulture DOC, Terre di Orazio Dry Muscat , Vignali Igt Rosso, Vignali Igt Rosato, Vignali Igt Bianco, Vignali Spumante Dolce Moscato. |
Cantine del Notaio Via Roma, 159 - 85028 RIONERO IN VULTURE (PZ) |
Casa Maschito Via Nitti - 85020 MASCHITO (PZ) |
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Terra degli Svevi Località Pian di Camera - 85029 VENOSA (PZ) |
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Terra dei Re Via Monticchio Km 2+700 - 85028 RIONERO IN VULTURE (PZ) Gli impianti, di oltre 40 anni, sono di origine contadino-familiare, con una densità di circa 8000 ceppi per ettaro. Le rese in annate di buona produzione non superano mai i 40 quintali per ettaro. Parte delle uve vengono acquistate da contadini che producono da sempre Aglianico del Vulture, i cui vigneti ricadono nei comuni di Barile, Ginestra, Rapolla, Rionero in Vulture e Ripacandida. Sono stati scelti in base a parametri di affidabilità e di qualità che si sono ripetuti nel tempo e che derivano dalla combinazione di terroir e pratiche agronomiche. Il prodotto viene prima selezionato, confluito in una vasca di scarico per essere pigiato e diraspato. Per caduta, senza subire pressioni tali da lacerare le bucce, pratica da cui deriva un vantaggio per la qualità dei mosti, giunge nei vasi di fermentazione. La macerazione è di tipo tradizionale, con ripetuti rimontaggi per estrarre sostanze coloranti ed aromatiche, di cui la bacca di Aglianico è molto ricca. Successivamente il vino viene affinato in botti di rovere accuratamente selezionate per tipologia di legno e tostatura. Dopo l'affinamento l'Aglianico del Vulture in purezza viene travasato ed imbottigliato senza subire filtrazioni. Il processo produttivo si conclude con un affinamento in bottiglia in ambiente fresco per una durata minima di sei mesi. La cantina di nuovissima costruzione insiste su di un'area di 4 ettari nel Comune di Rionero in Vulture, in Basilicata, ed ha una superficie di circa 3000 mq. Sorge alle pendici del Monte Vulture e precisamente sulla strada che da Rionero in Vulture conduce ai laghi di Monticchio.La cantina è completamente interrata ad una profondità di circa 25 mt. con annesse grotte scavate nella roccia vulcanica in cui viene affinato il prezioso prodotto. |



