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Come leggere l'etichetta dei vini

Consigli utili

Per scegliere un vino tra i tanti vini nei negozi è fondamentale saper leggere l'etichetta. Al di là delle informazioni obbligatorie, i produttori aggiungono molte altre informazioni utili per scegliere un vino...

Come leggere le etichette dei vini

L'etichetta di una bottiglia di vino non è solo il vestito (lo strumento visivo che ci consente di distinguerla fra le altre), ma è, anche, una fondamentale fonte di informazioni per il consumatore, una vera e propria carta di identità del vino. Le informazioni contenute sull'etichetta della bottiglia vengono stabilite dalle norme nazionali nel vigore e da quelle dei singoli disciplinari.

Le informazioni obbligatorie: sono tutte quelle informazioni che devono essere necessariamente presenti in etichetta e che identificano il tipo di vino, il produttore e la regione. Queste informazioni, benchè importanti, non ci aiutano nella scelta di un vino tra tanti, visto che sono presenti su tutte le bottiglie in commercio.

  • la quantità contenuta di prodotto nella bottiglia (litri centilitri o i millilitri).
  • Il lotto di produzione che identifica le bottiglie prodotte in momenti e circostanze identiche; è formato generalmente da una sequenza alfanumerica preceduta dalla lettera L.
  • I dati identificativi del produttore (i.e. nome o ragione sociale, sede, nazione solo se la bottiglia è destinata all'esportazione)
  • Il marchio europeo per gli imballaggi contraddistinto dalla lettera E.
  • Il grado alcolico con una tolleranza di 0.5% sul volume.
  • Dal 2005 è obbligatoria l'indicazione dell'eventuale presenza di solfiti.
  • La classificazione (vino da tavola, DOC, DOCG, IGT, VSQ, VSQA,...)
  • Per i vini DOC e DOCG obbligatorio indicare la regione a cui fa riferimento la sigla VQPRD.
  • Per i vini IGT si richiede l'indicazione dell'area geografica.
  • Per gli spumanti, è obbligatoria l'indicazione del metodo di presa di spuma (metodo Classico o Charmat):

Le informazioni facoltative: sempre più produttori aggiungono informazioni supplementari per aiutarci nella scelta di una bottiglia tra le centinaia presenti sugli scaffali dei negozi. Malgrado siano scritte con l'evidente scopo di orientare la nostra scelta nella direzione voluta, sono queste le informazioni che dobbiamo imparare a leggere, per scegliere consapevolmente.

Il nome del vino: il valore informativo è pressochhè nullo, ci aiuta solo a riconoscere la bottiglia tra le tante.

Il colore: alcune bottiglie molto scure non permettono di riconoscere il contenuto. E' la prima cosa che dobbiamo vedere per decidere.

Gli zuccheri residui: secco o amabile. E' un primo aiuto per un corretto abbinamento. Più alta la dolcezza del vino e più sarà indicato per cibi dal sapore dolciastro.

Consigli per l'abbinamento. Si tratta di una delle indicazioni più delicate: i produttori tendono sempre ad espandere il più possibile la gamma degli abbinamenti possibili, ma certamente non indicheranno mai un abbinamento totalmente scorretto. Valutate con attenzione gli abbinamenti consigliati, cercando di escludere gli estremi (un po' come si fa per le votazioni dei tuffi alle olimpiadi!!!)

Le uve utilizzate ed il metodo di vinificazione, invecchiamento ed affinamento. Per chi conosce le caratteristiche delle uve si tratta dell'unica informazione davvero rilevante, dalla quale si può capire cosa c'è veramente nella bottiglia. Ogni vitigno ha le sue caratteristiche (sapori e aromi che possono essere molto diversi), che possono essere modificate, ma non stravolte dal metodo di vinificazione. Importante è capire se il vino ha un passaggio in legno e per quanto tempo, visto che tale procedura può modificare di molto le caratteristiche del vino: vini con prolungati affinamenti in legno mal si sposano a cibi molto delicati, mentre sono perfetti per piatti saporiti e strutturati.

L'annata. Se indicata si riferisce all'anno della vendemmia e solo se le uve sono state raccolte tutte nello stesso anno. Quest'indicazione può aiutarci a capire il grado di maturazione del vino ed a valutarne la qualità (è noto a tutti, infatti, che alcune annate sono migliori delle altre)


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