Sicilia - Cosa Vedere
Itinerari e luoghi di interesseLe maggiori mete del turismo in Sicilia. Tutte le principali mete turistiche in siclia con una breve descrizione di cosa non vi potete perdere

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Da vedere in Sicilia
Palermo
Palermo, è la capitale sociale, culturale, economica e turistica della Sicilia. E' una città ricca di storia, cultura, arte, musica e cibo, tanto che numerosi turisti sono attratti per il suo clima mediterraneo buona, la sua gastronomia rinomata, il suo stile romanico, le chiese barocche, palazzi ed edifici, e per la sua la vita notturna.
Assolutamente da vedere sono:
La Cattedrale di Palermo, caratterizzata dalla presenza di diversi stili, a causa di una lunga storia di aggiunte, modifiche e restauri, l'ultimo dei quali si è verificato nel XVIII secolo. - San Giovanni degli Eremiti, in prossimità del Palazzo dei Normanni. La chiesa si distingue per le sue brillanti cupole rosse, che mostrano chiaramente l'influenza della cultura araba in Sicilia, al momento della sua costruzione nel XII secolo. Il campanile, con quattro ordini di logge ad arcate, è invece un tipico esempio di architettura gotica.
- Chiesa della Martorana nota anche come Santa Maria dell'Ammiraglio, che si trova vicino alla chiesa di San Cataldo e si affaccia sulla Piazza Bellini, nel centro di Palermo. La chiesa originaria fu edificata con la classica pianta a croce greca.
- La Chiesa del Gesù, costruita dai Gesuiti nel centro della città dal 1564 ed ulteriormente ampliato a partire dal 1591, diventando uno degli esempi più significativi del barocco siciliano, pur mantenendo un certo stile tardo rinascimentale. L'interno è a croce latina con tre navate, caratterizzato da una decorazione particolarmente ricca di marmi, stucchi e tarsie.
- La chiesa di San Francesco d'Assisi, dal sapore tipicamente gotico, con tre navate separate da due file di pilastri cilindrici. Alcune delle cappelle sono in stile rinascimentale, così come i portali laterali XVI secolo. La chiesa contiene preziose sculture di Antonio e Giacomo Gagini e Francesco Laurana, oltre a un notevole coro ligneo del XVI secolo.
- Palazzo dei Normanni, uno dei più bei palazzi italiani e un notevole esempio di architettura normanna, probabilmente costruito su una fortezza araba. Ospita la famosa Cappella Palatina.
- La Zisa e la Cuba, magnifici castelli usati dal re di Palermo per la caccia.
- Palazzo Abatellis, oggi la Galleria Regionale. E' stato costruito alla fine del XV secolo per il prefetto della città, Francesco Abatellis. Si tratta di una massiccia, anche se elegante costruzione, in tipico stile gotico catalano, con influenze rinascimentali. La Galleria ospita un busto di Eleonora d'Aragona di Francesco Laurana e il Trittico Malvagna di Jan Gossaert e la celebre Annunziata di Antonello da Messina.
Agrigento e la valle dei templi
Agrigento è un importante centro turistico grazie alla suo patrimonio archeologico straordinariamente ricco.
Nel 1997 la vicinissima Valle dei Templi è diventata Patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO ed è considerata un'ambita meta turistica, oltre alla più elevata fonte di turismo per l'intera città di Agrigento e una delle principali di tutta la Sicilia.
Il templi meglio conservati sono i templi a Hera Lacinia e della Concordia, molto simili tra di loro. Quest'ultimo è straordinariamente integro, grazie al fatto che è stato convertito in una chiesa cristiana nel 597 dC. Entrambi sono stati costruiti su un disegno periptero esastilo.
L'area attorno al Tempio della Concordia è stata utilizzata anche dai primi cristiani come una catacomba, con tombe scavate nella roccia.
Gli altri templi si sono conservati meno bene, soprattutto per i numerosi terremoti che hanno più volte interessato l'area e perchè utilizzati come fonte di materiali per la costruizione di edifici in epoche diverse.
Il più grande è di gran lunga il Tempio di Zeus Olimpico, costruito per commemorare la battaglia di Himera nel 480 aC: si crede sia il più grande tempio dorico mai costruito. Anche se apparentemente è stato utilizzato, sembra non essere mai stato completato, dato che la sua costruzione è stata abbandonata dopo l'invasione cartaginese del 406 aC.
I resti del tempio sono state ampiamente utilizzati come cave nel XVIII secolo per costruire i moli di Porto Empedocle.
Nell'area si trovano anche i templi dedicati a Efesto, Eracle e Asclepio, vicino ad un santuario di Demetra e Persefone (precedentemente noto come il Tempio di Castore e Polluce), dove si possono ancora scorgere i segni degli incendi appiccati dai Cartaginesi nel 406 aC.
La valle dei Templi inoltre ospita la tomba di Terone, un monumento di tufo di notevoli dimensioni a forma di piramide, che si pensa eretto per ricordare i caduti della Seconda guerra punica.
Gran parte della odierna Agrigento è moderna, ma conserva ancora un certo numero di edifici medievali e barocchi. tra questi ricordiamo, la cattedrale del XIV secolo e la Chiesa del XIII secolo Nostra Signora dei Greci, costruita sul sito di un antico tempio greco. La città ha anche un notevole museo archeologico che espone reperti della città antica.
Siracusa
La città è famosa per la sua ricca storia greca, la cultura, gli anfiteatri, l' architettura, e come il luogo di nascita di Archimede., La città è elencata dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità insieme con la Necropoli di Pantalica.
Chi si trova in città deve assolutamente andare a vedere:
Il Tempio di Apollo, adattato per diventare una chiesa in epoca bizantina ed una moschea sotto il dominio arabo. - La Fontana di Aretusa, sull'isola di Ortigia, dove si era rifugiata la ninfa Aretusa, cacciata da Alfeo
- Il teatro greco, uno dei più grandi mai costruiti dagli antichi Greci: con ben 67 gradoni, suddivisi in nove sezioni, e otto corsie. Nei pressi del teatro si trovano le Latomie, cave di pietra, usata anche come prigioni nei tempi antichi. La Latomia più famoso è l'Orecchio di Dionisio.
- L''anfiteatro romano, di epoca imperiale, in parte scavato nella roccia.
- La cosiddetta Tomba di Archimede, nella necropoli di Grotticelli. Decorato con due colonne doriche, è più probabilmente una tomba romana.
- Il Tempio di Zeus Olimpico, a circa 3 km al di fuori della città, costruito intorno al VI secolo aC.
- Il Duomo costruito, sull'isola di Ortigia, dal vescovo Zosimo nel V secolo sopra il grande tempio di Atena, un edificio dorico con sei colonne sui lati corti e 14 su quelli lunghi ancora visibili all'interno delle pareti della chiesa attuale. Il tetto della navata è di epoca normanna, così come i mosaici nelle absidi. La facciata fu ricostruita da Andrea Palma nel 1725-1753, con un doppio ordine di colonne corinzie e statue di Ignazio Marabitti. I pezzi più interessanti degli interni sono una fonte battesimale con vasca di marmo, una statua d'argento di Santa Lucia di Pietro Rizzo (1599), un ciborio di Luigi Vanvitelli, e una statua della Madonna della Neve di Antonello Gagini.
- Il Castello Maniace, costruito tra il 1232 e il 1240, è un esempio di architettura militare del regno di Federico II. Si tratta di una struttura quadrata con torrioni circolari a ciascuno dei quattro angoli. La caratteristica che più colpisce è il portale ogivale, decorato con marmi policromi.
Ragusa
Ragusa fa parte dal 2002 del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, come una delle città d'arte più importanti d'Italia, per la sua grande ricchezza di opere artistiche e archeologiche, eredità della sua storia plurimillenaria.
La città è stata quasi distrutta da un terremoto nel 1693 e ricostruita da architetti come Vaccarini, Palma, Vermexio, Ittar, Sinatra e soprattutto il celebre Rosario Gagliardi.
Quest'ultimo, aiutato da artisti locali, ha contribuito a creare un fenomeno unico e particolare: il Barocco del Val di Noto, caratterizzato dal largo uso di pietra locale, volute, alternanza di vuoti e pieni, colonne e capitelli, statue e composizioni architettoniche. Il Duomo di San Giorgio, nel centro della città ne è, probabilmente, la massima espressione.
La maggior parte del grande patrimonio artistico, con la sola eccezione della cattedrale di San Giovanni Battista e di qualche palazzo settecentesco, si trova nel quartiere antico di Ibla, che racchiude oltre cinquanta chiese, di cui la maggior parte in stile tardo barocco.
A causa del ricordato terremoto dei numerosi palazzi costruiti fra la tarda antichità e la fine del Seicento restano solo alcuni frammenti:
- un tratto delle antiche mura,vicino alla chiesa del S.S. Trovato,
- la torre campanaria ed il portale di epoca sveva nella chiesa di San Francesco all'Immacolata,
- il portale della chiesa dedicata a San Giorgio,
- le cappelle in una delle navate della chiesa di Santa Maria delle Scale;
- le sculture che si trovano nella sagrestia del Duomo di San Giorgio,
- pochi frammenti della lapide del conte Bernardo Cabrera.
- la porta Walter, una delle porte dell'antica cinta muraria di epoca bizantina
- un piccolo portale gotico murato all'esterno della Chiesa di Sant'Antonino
Numerosissime sono, inoltre, le opere che risalgono agli anni trenta realizzate sotto il coordinamento dell'architetto Ugo Tarchi della reale accademia di Brera, che curò in particolare lo studio urbanistico e la costruzione di piazza Impero, con il grandioso Palazzo del Fascio, progetto dell'architetto Ernesto Lapadula.






