Umbria - Cosa Vedere
Itinerari e luoghi di interesseTutte le principali mete del turismo in Umbria. I maggiori luoghi e città assolutamente da visitare in Umbria

Benvenuti nella pagina della regione Umbria.
Qui si trova la lista di alcune delle migliori aziende vinicole dell'Umbria, produttrici di grandi vini italiani DOCG, DOC ed IGT, come il Sagrantino di Montefalco DOCG, il Torgiano Rosso Riserva DOCG, l' Orvieto DOC e tanti altri vini
Naturalmente non mancano informazioni sulla regione, sulla sua storia e sulle principali città da visitare in Umbria.
Il menu regionale vi aiuterà nella navigazione
Umbria
Principali citta' da visitare
L'Umbria offre al turista una straordinaria varietà di paesaggi naturali a panorami di rara bellezza, tanto da essere chiamata il Cuore verde d'Italia.
Molte delle città e dei paesi in umbria hanno mantenuto il loro aspetto medioevale o rinascimentale, soprattutto perchè le caratteristiche della regione non hanno favorito lo sviluppo di grandi città industriali. Per questo motivo oggi la Regione offre al turista numerosissimi paesi da visitare, tutti dal fascino unico: basti pensare a città come Perugia, Assisi, Gubbio, Spoleto, Città di Castello...
Descrivere tutte le bellezze da vedere in Umbria non è lo scopo principale di questo portale e pertanto ci limiteremo ad alcune cittadine, rimandandovi ad un portale tematico per avere informazioni complete:
Perugia
Perugia odierna è il risultato straordinario delle varie influenze artistiche che la hanno modellata durante il Medioevo ed il Rinascimento. La città conserva infatti gran parte del suo antico aspetto fatto di chiese ed importanti edifici, le pietre ferrigne, archi e strade antiche.
Da non perdere a Perugia:
- Piazza IV Novembre, una delle più belle piazze d’Italia.
- La Fontana Maggiore, realizzata nella seconda metà del XIII secolo, con due vasche poligonali sovrapposte, rivestite da splendide formelle raffiguranti i mesi, personaggi biblici e mitologici, santi, animali, e personificazioni di scienze, virtù e luoghi geografici.
- Il Palazzo dei Priori del XIV secolo, costruito in travertino e pietra bianca e rossa. Attraverso il grande portale ogivale si entra nella bellissima Sala dei Notari, con la volta sostenuta da grandi archi romanici e pareti completamente affrescate.
- La Galleria Nazionale dell’Umbria, che ospita la più importante raccolta di opere d'arte della Regione
- La Cattedrale di S. Lorenzo, iniziata nel ‘300 e terminata nel ‘400. Il lato sinistro, presenta la statua bronzea di Giulio II, il portale dello Scalza e grandi finestre gotiche: Da segnalare all'interno la Cappella del Santo Anello, in cui si conserva, secondo una vecchia tradizione, l'anello della Madonna; la Cappella di S. Bernardino; il bellissimo coro di Giuliano da Majano e Domenico del Tasso.
- La Chiesa di S. Domenico, costruita nei primi anni del 1300, su progetto, di Giovanni Pisano. Si tratta di una grande chiesa gotica, con dieci pilastri ottagonali che sorreggono imponenti archi ogivali e grandi finestre con vetrate dipinte.
- La chiesa di S. Severo con all'interno un affresco attribuito a Raffaello
- Il Palazzo del Capitano del Popolo.
- Le antiche mura che ospitano le magnifiche Porta Mandorla, Porta Marzia e l’Arco Etrusco.
Assisi
Assisi è una cittadina medievale che ha conservato la sua originaria struttura architettonica, regalando al turista uno spettacolo davvero suggestivo.
La città è ancora oggi luogo di pellegrinaggio di numerosissimi fedeli di San Francesco e Santa Chiara, a cui Ha dato i natali.
Il complesso monumentale della Basilica di San Francesco e gli altri siti francescani sono stati inseriti, nel 2000, nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO.
Assolutamente da non perdere sono:
- la Basilica, con la cripta di S. Francesco, la cappella di S. Caterina, la cappella di S. Martino, il tesoro della Basilica e i bellissimi affreschi di numerosi artisti come Giotto, Cimabue, Torriti e altri.
- S. Chiara
- S. Maria Maggiore
- il Duomo
- la Rocca Maggiore, da cui si può ammirare Assisi dall'alto.
- l'Eremo delle Carceri,
- l'Abbazia di S. Benedetto
- Santa Maria degli Angeli
- il convento di S. Damiano.
Orvieto
Edificata in cima a ripide rocce di tufo, è sempre stata una città maestosa e affascinante. I suoi punti di forza sono proprio la posizione centrale e il fascino della piccola città d'arte a misura d'uomo.
Fra le più importanti città etrusche è stata ridisegnata ed ampliata durante il medioevo ed il rinascimento, e da allora è rimasta sostanzialmente intatta.
Tutto in Orvieto ci riporta ad un passato che si legge ovunque, protetto e valorizzato grazie alle opere di risanamento e di recupero degli ultimi anni.
Da vedere ad Orvieto:
- Il duomo, cattedrale romanica costruita nel 1263, con affreschi di Beato Angelico nella cappella del SS Corporale e di Luca Signorelli in quella detta Nuova o di San Brizio.
- Il Palazzo del Capitano del Popolo, maestoso edificio in tufo al centro di Orvieto, eretto nel XIII secolo in stile romanico-gotico.
- la Fortezza dell'Albornoz, fondata per ordine del Cardinale Albornoz nel 1364, sotto l'ordine di Papa Innocenzo VI. Distrutta nel 1390 fu di nuovo ricostruita, con l'aggiunta del torrione, nel 1450 da Antonio Carpi e Bernardo Rossellino.
- La Necropoli del Crocifisso del Tufo databile intorno al VI sec. a. C.. Un'area cimiteriale pianificata secondo un impianto ben preciso che sembra ricalcare gli schemi regolari attuati nella fondazione delle città: le tombe, allineate lungo stradine dritte, parallele e perpendicolari tra loro, ricordano infatti i quartieri residenziali urbani. Molti reperti trovati nella necropoli attualmente sono conservati al Louvre e al British Museum.
- La città sotteranea, a un percorso fatto di grotte ricche di ritrovamenti archeologici recentemente riportati alla luce Si tratta di un enorme patrimonio storico ed archeologico che è componente basilare per la comprensione di Orvieto ed è forse una delle più suggestive chiavi per entrare nella dimensione in cui storia, radici culturali e tempo hanno lasciato un profondo, tangibile segno nel cuore della città






