Molise - Cosa Vedere
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Molise
Da vedere in Molise
Campobasso
Chi si trova a Campobasso non può non visitare il Castello Monforte, costruito nel 1450 da Nicola II Monforte, su preesistenti rovini di origine Longobarda.
Il castello, di forma quadrangolare, conserva interamente le antiche mura sormontate da merli guelfi e sorge sul monte che domina la città. Si notano ancora oggi le tracce del ponte levatoio e delle torri laterali poste a difesa. Le finestre, di forma quadrata, sono particolarmente piccole tanto da confondersi con le numerose feritoie.
L'interno del castello è decisamente scarno; da una gradinata si accede ad una terrazza panoramica da dove si può godere di una vista ampia e suggestiva sui resti delle mura di origine osco-sannita, il borgo antico dal tipico disegno a ventaglio, la città di Campobasso e i tanti paesini circostanti.
Accanto al castello si trova la Chiesa della Madonna del Monte (oggi Santa Maria Maggiore), eretta nel XI secolo e ricostruita nel 1525. Ospita una preziosa statua lignea della Madonna Incoronata del 1334.
Sotto il castello, la chiesa di San Giorgio è probabilmente la più antica di Campobasso, costruita intorno all'anno 1000 sulle rovine di un tempio pagano.
Il Duomo, o Chiesa della Santissima Trinità, è stato costruito nel 1504 al di fuori delle mura della città. Distrutto da un terremoto nel 1805, è stato costruito in stile neoclassico nel 1829.
La chiesa di San Bartolomeo è un edificio romanico del XI secolo, in pietra calcarea.
San Leonardo, del XIV secolo, ha una facciata che riunisce elementi gotici e romanici, ed una finestra bifore con decorazioni vegetali con chiare influenze dell'architettura pugliese del periodo.
Villa de Capua, recentemente restaurata, è un giardino di particolare bellezza, con numerose statue ed una grande varietà di piante: alte sequoie, possenti cedri del Libano, eleganti cipressi, abeti rossi e tigli profumati.
Isernia
Pur essendo stata oggetta di numerose distruzioni, Isernia conserva un gran numero di monumenti di rilevante interesse archeologico.
Il centro storico conserva ancora intatta la struttura dell'antica città romana: da via Marcelli, infatti, si dipanano trasversalmente numerosi vicoli che terminano spesso in piccole, ma incantevoli piazze, come ad esempio piazza Trento e Trieste.
La famosa Fontana Fraterna, costruita nel XIII secolo, è il simbolo della città. E' una raffinata fontana pubblica con sei getti d'acqua che di trovano all'interno di un Loggiato dall'insolita forma, costruito con pietre recuperate da monumenti di epoca romana, di cui la città era ricca.
La base, formata da lastre di pietra di notevoli dimensioni, è decorata da un a motivi floreali con due delfini ; la parte centrale è costituita da sei archi a tutto sesto, che si appoggiano su altrettante colonne di forma diversa, così come diversi tra loro sono i capitelli riccamente decorati. In alto si trovano dodici archetti pensili, che poggiano su mensole decorate con motivi di animali e floreali, ancora una volta tutti diversi tra loro. Distrutta dal bombardamento aereo del 10 settembre 1943, fu ricostruita fedelmente utilizzando i pezzi recuperati.
La Cattedrale di Isernia, dedicata San Pietro Apostolo, è stata costruita sopra ai resti di un'antico tempio pagano del III secolo a.C e presenta una facciata in stile neoclassico ed una pianta a tre navate, con frontone sorretto da quattro colonne di ordine ionico. L'aspetto odierno della Cattedrale è il risultato di numerosi restauri e rifacimenti, che si sono resi necessari sia dopo i numerosi terremoti, che per progetti di rinnovamento dell'edificio.
All'interno, di notevole interesse sono, la cripta, i resti del battistero del V secolo, l'abside della prima basilica cristiana e la pavimentazione a lastroni di pietra dell'antico tempio latino. Al suo interno sono, inoltre, custoditi numerosi tesori d'arte, tra i quali la Gabbia di rame dorato di S. Nicandro del XIV secolo, i dipinti di Raffaele Gioia e del Trivisonno, la Croce d'argento donata da Papa Celestino V alla città, la statua lignea della Madonna "de ru père" del anno 1000.






