Hotel Milano a Marina di Massa
Investire Oggi Sicuro

Sardegna - Storia

Storia

La Sardegna, una delle regioni italiane dalla storia più affascinate. tutti i principali avvenimenti nella storia della Sardegna dai tempi antichi ai giorni nostri in poche righe

Le migliori cantine ed aziende vinicole della Sardegna, i migliori produttori di vino della Sardegna

Benvenuti nella pagina della Sardegna.

In questa pagina raccogliamo tutte le più importanti aziende vinicole produttrici di vini della sardegna come il Vermentino di Gallura DOCG, il Cannonau di sardegna DOC, il Carignano del Sulcis DOC e tanti altri.

L'elenco completo delle migliori aziende della Sardegna è preceduto da una breve introduzione alla geografia, la storia e le principali mete turistiche della regione.

Il menu regionale vi aiuterà nella navigazione

sardegna

Storia

La Sardegna è uno delle aree geologicamente più antiche dell'Europa.

Anche se le prove di presenza umana risalgono al periodo Paleolitico, insediamenti permanenti compaiono solo molto più tardi, in età neolitica, intorno al 6.000 aC.

Le prime persone a stabilirsi nel nord della Sardegna, probabilmente provengono dal continente italiano, in particolare dall' Etruria (l'odierna Toscana), mentre quelli che popolavano la regione centrale dell'isola intorno ai laghi di sale di Cabras e Santa Giusta sono probabilmente arrivati da la penisola iberica attraverso le Baleari. Gli insediamenti fondati intorno al Golfo di Cagliari sembrano essere di origine diversa.

Dal 1500 aC in poi, i villaggi sono stati costruiti intorno a torri-fortezze dalla forma rotonda chiamati Nuraghi, che sono stati spesso rinforzati e ampliati. I confini dei territori tribali erano spesso protetti da piccoli nuraghi eretti su colline strategiche, da dove si poteva sorvegliare ampi tratti del territorio. Oggi circa 7.000 nuraghi punteggiano il paesaggio della Sardegna.

Intorno al 1000 aC i Fenici hanno cominciato a visitare la Sardegna con sempre maggiore frequenza, probabilmente per il bisogno iniziale di un riparo sicuro lungo le rotte commerciali che dalle moderne coste del libano arrivano fino alle coste atlantiche europee.

Nel 509 aC, a seguito della loro accresciuta importanza, gli insediamenti fenici furono attaccati, tanto che dovettero ricorrere all'aiuto di Cartagine per difendersi.

I Cartaginesi, dopo una serie di campagne militari, riuscirono nell'impresa di sconfiggere i Sardi conquistando l'interno montuoso. Per 271 anni, la civiltà di Cartagine fiorì accanto alla cultura locale, fino a quando, nel 238 aC i Cartaginesi, a causa della loro sconfitta contro Romani nella prima guerra punica, dovettero cedere la Sardegna a Roma.

Nuraghe In SardegnaLa Sardegna divenne una provincia romana, anche se, soprattutto nelle aree centrali della Barbagia, la cultura romana non sostituì mai del tutto quella sarda.

Dominazione romana della Sardegna durò 694 anni, fino a quando nel 456 dC, i Vandali non occuparono Caralis insieme ad altre città costiere. Circa un secolo dopo, l'isola, conquistata da Giustiniano, entrò a far parte dell'Impero Romano d'Oriente.

L'isola venne divisa in distretti chiamati merèie, governati da un giudice residente in Caralis e presidiata da un esercito di stanza a Forum Traiani.

Dal 710 in poi, a seguito di incursioni ed attacchi da parte dei mori e berberi, il giudice provinciale decise di affidare i poteri civili e militari a quattro luogotenenti di Cagliari, Torres o Logudoro, Arborea, e Gallura. Attorno al 900, quest'ultimi si resero indipendenti divenendo così re del proprio stato. Ogni regno era governato secondo regole democratiche, attraverso un proprio Parlamento, proprie leggi, lingua, cancellerie, emblemi di Stato e di simboli, ecc

Verso la fine del XIII tre di questi quattro regni cessarono di esistere: Cagliari e Torres passarono sotto il controllo della Repubblica di Genova, la Gallura diventò territorio pisano, mentre Arborea alleatea degli Aragonesi contro Pisa, riuscì a resistere molto più a lungo.

Il ruolo del regno di Arborea nella storia sarda è di fondamentale importanza: quando gli altri Giudicati passarono sotto il controllo di potenze straniere, il re di Arborea ha iniziato a vedersi come l'unico difensore legittimo del governo sardo e degli interessi della Sardegna. Non solo muove guerra contro il re di Aragona, che cercava di conquistare l'intera Sardegna, ma formalizza anche le istituzioni giuridiche e politiche che erano alla base della loro statualità ed indipendenza.

Nel 1353 Pietro IV d'Aragona concesse al regno di Sardegna e Corsica, un parlamento con poteri molto limitati. Introdusse inoltre il sistema feudale nelle aree della Sardegna sotto il suo controllo. I regni della Sardegna, tuttavia, non hanno mai adottato interamente il feudalesimo, ed il Regno di Arborea ha mantenuto il suo Parlamento chiamato "Corona de Logu".

Dal 1365 al 1409 diversi guidici di Arborea riuscirono ad occupare tutta la Sardegna ad eccezione delle città fortificate di Cagliari ed Alghero, che per anni sono stati l'unico dominio aragonese in Sardegna.

Il regno di Abrorea vede la sua fine nel 1409 a seguito della battaglia di Sanluri, contro il re di Sicilia Martino I di Aragona. La conquista della Sardegna da parte del Regno d'Aragona e la conseguente perdita di indipendenza significò anche l'introduzione del sistema feudale in tutta la Sardegna. Così la Sardegna è probabilmente l'unico paese europeo dove il feudalesimo è stato introdotto nel periodo di transizione dal Medioevo all'età moderna, in un momento in cui il feudalesimo era già stato abbandonato da molti altri paesi europei.

Nel 1479, a seguito del matrimonio di Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia, il "regno di Sardegna" divenne spagnolo, prendendo come simbolo dello stato i famosi Quattro Mori.

Nel 1708, come conseguenza della guerra di successione spagnola, il controllo del regno di Sardegna passò nelle mani degli austriaci, che sbarcano sull'isola.

Nel 1717 il cardinale Giulio Alberoni, ministro di Filippo V di Spagna, riporta la Sardegna sotto il controllo spagnolo, anche se per un solo anno. Nel 1718, infatti, con il Trattato di Londra, la Sardegna divenne territorio della Casa di Savoia.

Nel 1799, come conseguenza delle guerre napoleoniche in Italia, i duchi di Savoia lasciarono Torino e si rifugiarono a Cagliari per circa quindici anni.

Nel 1847 i sardi spontaneamente rinunciano alla loro autonomia per unirsi con il Piemonte, al fine di avere un unico parlamento, una magistratura unico ed un unico governo a Torino.

Da quel momento la storia sarda coincide con quella del Regno di Sardegna sotto il controllo dei Savoia, fino alla riunificazione italiana del 1861.


Vini che ti potrebbero interessare


Perche' non guardare anche queste pagine?