Sicilia - Storia
StoriaUna breve ma completa introduzione alla grande storia della Sicilia. Tutti i principali fatti ed avvenimenti storici in Sicilia dai tempi antichi ai giorni nostri

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Storia
Sebbene la Sicilia veda la presenza dell'uomo sin da 10000 anni fa con la tribù dei Sicani, di cui sono state trovate importante testimonianze storiche in numerose pitture rupestri, la storia dell'isola comincia, nel 750 aC, con la dominazione greca.
I Greci conquistarono l'isola con relativa facilità, stabilendosi a Siracusa, che presto divenne uno dei più importanti centri della Magna Grecia. La città fu spesso al centro di varie contese da parte delle più importanti città, soprattutto durante le guerre del Peloponneso.
Mentre la città greca di Siracusa controllava gran parte della Sicilia, alcune delle aree più occidentali dell'isola erano sotto il controllo dei Cartaginesi. Ben presto le due culture vennero allo scontro, dando vità alla guerra più lunga del mondo antico, le guerre puniche.
La pace greca con roma arriva nel 262 aC e, con la sconfitta dei Cartaginesi nel 242 aC, la Sicilia diventa la prima provincia romana al di fuori della penisola italiana. Il successivo tentativo di riconquista dell'isola da parte dei Cartaginesi, durante la seconda guerra Punica, nel 210 aC, fallì e la Sicilia fu definitivamente parte dell'impero romano.
Sebbene la Sicilia ricoprisse un ruolo di grande importanza, sia per la sua funzione di granaio dell'impero, che come base di partenza per le numerose campagne militari romane nel mediterraneo, la cultura imperiale non penetrò mai a fondo nell'isola, che mantenne per larghi tratti della sua storia romana la sua cultura greca.
Con il collasso dell'impero romano, il controllo dell'isola passò, nel 440, sotto la tribù germanica nota come i Vandali sotto il dominio del loro re Genserico. Ben presto, però, i vandali entrarono in guerra con i Goti, perdendo così gran parte dei territori appena conquistati. La conquista ostrogota dell'isola inizia nel 448 sotto Terodorico il Grande, che a dispetto della sua origine germanica, cercò di far rivivere la cultura romana, concedendo, anche, libertà di religione.
Durante le guerre gotiche, l'Impero Romano d'Oriente nel tentativo di riconquistare l'Italia, mosse inizialmente guerra contro i Goti in Sicilia. Conquistata l'isola i Bizantini la usarono come base per l'invasione della penisola italiana. Durante le guerre gotiche l'isola passò più volte di mano, ma nel 554 divenne definitivamente una provincia bizantina.
A partire dall'anno 652 la Sicilia fu al centro di scontri tra l'impero bizantino e quello Arabo per il controllo dell'isola. Più volte il controllo dell'isola passò da un impero all'altro, ma dopo più di due secoli, nel 965, la Sicilia venne definitivamente conquistata dagli arabi.
Gli arabi avviarono subito importanti riforme agrarie che portarono ad un aumento della produttività incoraggiando, così, la crescita di piccole aziende agricole, che accrebbero la loro influenza di fronte al predominio della proprietà terriera.
La dominazione araba della Sicilia durò poco più di un secolo. Dal XI secolo, infatti, le famiglie del sud Italia ottennero l'aiuto Normanno e nel 1072 con l'assedio di Palermo, Ruggero I d'Altavilla, riuscì nell'impresa di portare l'isola sotto il controllo Normanno.
Durante il periodo di dominazione normanna, numerose dinastie si alternarono al governo: gli Altavilla prima, gli svevi e, quindi, a causa del conflitto di questi ultimi col papato, gli Angiò. Papa Innocenzo IV incoronò infatti, Carlo I d'Angiò re di Napoli e Sicilia nel 1266.
Il governo angioino era particolarmente malvisto dalla popolazione siciliana, soprattutto a causa della sua eccessiva fiscalità. Il malcontento, dovuto anche alla posizione di secondo piano che l'isola ricopriva nei confronti di napoli, sfociò nel 1282, nei cosiddetti vespri siciliani, durante i quali, soprattutto grazie all'aiuto di Pietro III d'Aragona, la dinastia angioina venne deposta.
Ne derivò una lunga e sanguinosa guerra tra le due dinastie, che portò nel 1372, al passaggio del governo dell'isola nelle mani della famiglia degli Aragonesi. La Sicilia sarà governata come un regno indipendente dai parenti dei re d'Aragona fino al 1409 e poi come parte della Corona d'Aragona.
I seguenti 300 anni della storia spagnolo-siciliana sono particolarmente tormentati a seguito di numerosi conflitti e dispute territoriale da parte diverse famiglie spagnole, conflitti che culmineranno nel 1701 nella caotica guerra di successione spagnola, conclusasi, nel 1713 col Trattato di Utrecht, che assegnerà il controllo dell'isola a Vittorio Amadeo II di Savoia, al tempo alleato dei francesi.
Dopo solo sette anni i Savoia e gli Asburgo si scambiarono il controllo di Sardegna e Sicilia, che passò, quindi, sotto il controllo austriaco. Ma Carlo III di Borbone colse l'occasione per riconquistare l'isola, durante la guerra di successione Polacca, che distolse l'attenzione degli Arburgo dell'area meditarranea.
In un primo momento la Sicilia rimase un regno indipendente, mentre i Borboni dominavano su entrambi i regni da Napoli. Tuttavia, con l'avvento di Napoleone Napoli passò nuovamente sotto il controllo francese e Ferdinando III di Borbone fu costretto a ritirarsi in Sicilia, che era ancora sotto il suo pieno controllo anche grazie all'aiuto della protezione navale britannica.
Alla fine delle guerre Napoleoniche la Sicilia e Napoli, vennero nuovamente unite, questa volta sotto il nome di Regno delle Due Sicilie, governato dai Borboni.
Alla fine del 1848, a seguito di moti rivoluzionari inziati nel 1820, il popolo siciliano riesce a scacciare i Borboni e conquistare la propria indipendenza, e dopo la spedizione dei Mille, nel 1860 parte del regno d'Italia.






