Valle d'Aosta - Storia
StoriaQualche cenno introduttivo all'affasciante storia della Valle d'Aosta. Tutta la storia della Valle D'Aosta in poche righe con indicati i principali fatti ed avvenimenti

Benvenuti nella pagina della Valle d'Aosta.
Qui si trova un elenco di tutte le migliori aziende vinicole Valdostane produttrici di eccellenti vini DOC ed IGT la maggior parte sotto la denominazione Valle d'Aosta DOC o Vallée d'Aoste DOC
Ad una breve introduzione alla regione, la sua storia e le principali mete turistiche, seguono le aziende produttrici di vini della Valle d'Aosta.
Il menu regionale vi aiuterà nella navigazione
Valle d'Aosta
La storia
I primi abitanti della Valle d'Aosta sono stati Celti e Liguri, il cui linguaggio si trova ancora oggi in alcuni toponimi locali.
Roma conquistò la regione dalla tribu locale dei Salassi attorno al 25 aC e fondarono Augusta Praetoria (Aosta) per il controllo dei valichi strategici, portando anche alla costruzione di numerosi ponti e strade.
Dopo Roma l'alta valle ha conservato le sue tradizioni di autonomia, rafforzata dal suo isolamento stagionale, anche se è stata dominata a turno dai Goti e dai Longobardi, poi dai re di Borgogna nel V secolo, seguiti dai Franchi, che invasero il regno nel 534.
Alla divisione tra gli eredi di Carlo Magno nel 870, la Valle d'Aosta faceva parte del Regno Lotaringio d'Italia, ed un decennio più tardi entrò a far parte del Regno dell'Alta Borgogna, che si unì al Regno di Arles, anche se la popolazione non ne vide grandi effetti.
Nel 1031-1032 Umberto Biancamano, il fondatore della Casa di Savoia, ottenne il titolo di Conte di Aosta da Corrado II, imperatore della linea di Franconia e si costruì una fortificazione di comando a Bard.
La regione fu divisa fra castelli fortificati, e nel 1191 Tommaso I di Savoia concesse ai comuni la Carta delle Franchigie che concedeva loro una vasta l'autonomia strenuamente difesa fino al 1770, quando fu revocata, al fine di legare più strettamente Aosta al Piemonte, e più volte richiesta durante il periodi post-napoleonico.
Durante il Medioevo, la regione è rimasta fortemente feudale, tanto che i castelli, come quelli della famiglia Challant nella Valle di Gressoney, costellano ancora oggi il paesaggio.
La regione è rimasta una parte delle terre dei Savoia, con l'eccezione per la breve occupazione francese del 1539-1563.
Come parte del Regno di Sardegna è entrata a far parte al nuovo Regno d'Italia nel 1861.
Sotto Mussolini, un programma di italianizzazione forzata, che prevedeva, tra l'altro, il trasferimenti della popolazione valdostana in Piemonte e dei lavoratori di lingua italiana ad Aosta, ha favorito larghi movimenti verso il separatismo.
Oggi, la regione ha uno statuto che le concede l'autonomia speciale.






